La trappola della crocerossina: Come smettere di voler ‘salvare’ gli altri a spese della tua felicità (pagina 10)
Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - aggiornato il - Donna
Forse la domanda più importante da lasciare andare è proprio questa: “Se smetto di essere utile, questa persona continuerà a scegliere me?” Una relazione sana non dovrebbe dipendere dalla quantità di problemi che siamo capaci di risolvere.
Si può essere amati quando non si ha una soluzione, quando si dice di no, quando si è stanchi, quando non si riesce ad aiutare e persino quando si decide di lasciare all’altro la responsabilità della propria vita. Il proprio valore non dovrebbe essere misurato dalla quantità di persone che si riescono a salvare.
Smettere di fare la crocerossina, quindi, non significa diventare indifferenti. Significa imparare che amare qualcuno e salvarlo sono due cose diverse. La prima può creare uno spazio di incontro. La seconda, quando diventa un obbligo, rischia di trasformare l’amore in un lavoro a tempo pieno. E nessuno dovrebbe dover sacrificare continuamente la propria felicità per dimostrare di meritare di essere amato.