La trappola della crocerossina: Come smettere di voler ‘salvare’ gli altri a spese della tua felicità (pagina 7)
Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - aggiornato il - Donna
Un’altra trappola consiste nel credere che quanto più si dà, tanto più si abbia diritto a ricevere amore. Si sopportano difficoltà, si perdonano continuamente gli stessi comportamenti, si rinuncia ai propri desideri e, dentro di sé, si accumula una sorta di conto invisibile.
Ma le relazioni non funzionano come una contabilità morale. Il sacrificio non obbliga l’altra persona a cambiare e non garantisce reciprocità. Se si continua a dare nella speranza che prima o poi l’altro riconosca tutto ciò che si è fatto, si rischia di rimanere intrappolati nell’attesa.
La reciprocità non significa che ogni giorno debba esserci una perfetta divisione dei compiti o delle energie. Significa però che, nel tempo, entrambe le persone contribuiscono alla relazione e riconoscono i bisogni dell’altra. Essere sempre quella che comprende, aspetta e aggiusta non è necessariamente una prova di amore.