La trappola della crocerossina: Come smettere di voler ‘salvare’ gli altri a spese della tua felicità (pagina 8)

Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - aggiornato il - Donna

La trappola della crocerossina: Come smettere di voler ‘salvare’ gli altri a spese della tua felicità (pagina 8)

Uscire da questa dinamica non richiede di diventare improvvisamente distaccati. Al contrario, può significare imparare una forma di cura più sostenibile. Prima di intervenire, può essere utile chiedersi: questa persona mi ha chiesto aiuto? Posso davvero aiutarla? Quanto mi costa farlo? Sto offrendo sostegno o sto cercando di controllare il risultato?

Un altro passaggio importante è lasciare all’altro la possibilità di affrontare le conseguenze delle proprie decisioni. Se un adulto continua a fare una determinata scelta, non è necessariamente nostro compito impedirgli di sperimentarne gli effetti. Possiamo esprimere un’opinione, offrire sostegno e dichiarare i nostri limiti. Poi resta una parte che appartiene all’altro.

All’inizio può sembrare quasi innaturale. Ma permettere a qualcuno di essere responsabile della propria vita non è abbandonarlo. In molti casi significa riconoscergli qualcosa di fondamentale: la capacità di scegliere, cambiare e affrontare le proprie difficoltà senza essere continuamente salvato.

Rimettere se stessi nella propria vita

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