L’acqua che sprechiamo senza accorgercene: quanta ne consumiamo davvero ogni giorno (pagina 2)

Pubblicato il da Luigi Salemi - aggiornato il - Green

L’acqua che sprechiamo senza accorgercene: quanta ne consumiamo davvero ogni giorno (pagina 2)

L’acqua è nascosta anche nel nostro guardaroba. La coltivazione delle fibre naturali, la produzione dei tessuti, le operazioni di tintura e i diversi trattamenti industriali possono richiedere quantità significative di risorsa idrica.

Il problema diventa particolarmente evidente quando acquistiamo capi che utilizziamo poche volte e sostituiamo rapidamente. Allungare la vita dei vestiti, comprare meno e scegliere capi realmente necessari significa quindi ridurre anche l’acqua indirettamente associata alla loro produzione.

Lo stesso principio vale per molti altri prodotti: dagli alimenti agli apparecchi elettronici, dagli arredi alla carta. Dietro ogni oggetto esiste una filiera e, in molti casi, anche un consumo d’acqua che non vediamo.

Non tutta l’acqua consumata è uguale

L’impronta idrica comprende diverse componenti. C’è l’acqua utilizzata direttamente, per esempio per bere, lavarsi o cucinare, ma anche quella impiegata lungo le filiere produttive.

Esiste inoltre una differenza importante tra il luogo in cui l’acqua viene utilizzata e quello in cui viene consumato il prodotto. Un bene può essere prodotto in una zona sottoposta a forte stress idrico e consumato dall’altra parte del mondo. Per questo guardare soltanto alla quantità d’acqua che utilizziamo in casa non racconta tutta la storia.

Risparmiare acqua significa anche cambiare abitudini

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