L’acqua piovana come risorsa: come raccoglierla e riutilizzarla in casa (pagina 2)
Pubblicato il da Luigi Salemi - aggiornato il - Green
Il principio è semplice: l’acqua che cade sul tetto viene raccolta attraverso le grondaie e indirizzata verso un contenitore. Prima di arrivare al serbatoio può essere previsto un sistema di filtraggio capace di trattenere foglie, piccoli detriti e altre impurità.
La dimensione della cisterna deve essere valutata in rapporto alla superficie disponibile per la raccolta, alla quantità di precipitazioni e agli effettivi consumi. Un impianto ben progettato consente di accumulare l’acqua durante i periodi piovosi e utilizzarla successivamente quando le precipitazioni diminuiscono.
L’acqua recuperata può essere destinata, ad esempio, all’irrigazione di piante e orti, al lavaggio di superfici esterne o, attraverso impianti progettati appositamente, ad alcuni usi domestici non potabili. ENEA sottolinea proprio la possibilità di utilizzare l’acqua piovana per irrigazione e altri impieghi che non richiedono acqua potabile.