Lana, il pastore australiano scomparso nel Canyon: il salvataggio grazie ai droni termici (pagina 3)
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - aggiornato il - Animali
La mattina seguente, una nuova segnalazione ha riacceso le speranze. Un residente ha riferito di aver sentito abbaiare un cane da una zona remota del canyon, a circa due chilometri e mezzo dal punto in cui Lana era stata vista l’ultima volta. Gli operatori sono tornati sul luogo e hanno fatto decollare nuovamente il drone termico, questa volta con risultati immediati: il calore del corpo di Lana è stato chiaramente visibile dalle immagini.
Guidati dalle informazioni del drone, gli agenti hanno attraversato un terreno impervio, tra rovi e pendii scoscesi, fino a raggiungere Lana. La cagnolina era stanca, ma illesa. Dopo due giorni di isolamento e incertezza, Lana è stata messa in sicurezza e riportata tra le braccia del suo proprietario.
Il ricongiungimento
Secondo quanto comunicato dal Mission Viejo Animal Services Center, Lana non presentava ferite visibili e si trovava in buone condizioni di salute. L’incontro con Fred Tarsky è stato carico di emozione: “Le vogliamo bene – ha dichiarato Tarsky ai media locali – Siamo così felici che non sia rimasta ferita.”
Il salvataggio di Lana dimostra l’efficacia dei droni termici nelle operazioni di ricerca e soccorso, soprattutto in aree difficili da raggiungere. Quel piccolo punto di calore individuato dall’alto ha rappresentato una seconda possibilità per la cagnolina e la fine di due giorni di ansia interminabile per la sua famiglia.