Lavoratori di Padre Pio licenziati a San Giovanni Rotondo: lettera al Papa sul calo dei pellegrini.
Pubblicato il da Redazione - Attualità
San Giovanni Rotondo: Turismo Religioso in Calo e Licenziamenti alla Fondazione San Pio
Il turismo religioso a San Giovanni Rotondo, noto per essere il luogo di culto legato a Padre Pio, sta attraversando un momento di crisi. Le presenze turistiche nel primo semestre del 2026 sono diminuite drasticamente rispetto all’anno precedente, segnando un calo del 14,82%. Questo trend preoccupante è stato riportato da Assoturismo e confermato dal Corriere della Sera, evidenziando una tendenza al ribasso che coinvolge diverse attività commerciali legate al settore.
La situazione si è ulteriormente complicata con la notizia dei 38 licenziamenti presso la Fondazione San Pio da Pietrelcina. Questa decisione ha suscitato polemiche e preoccupazioni tra i lavoratori impiegati come sacristi e nei servizi di accoglienza e ordine nei luoghi legati al Santo. Le motivazioni di tale scelta sembrano essere legate all’aumento dei costi del personale e alla diminuzione dei flussi dei pellegrini, con ripercussioni anche sulle entrate e sulle donazioni.
Le organizzazioni sindacali Filcams Cgil e Fisascat Cisl hanno contestato fermamente i licenziamenti e chiesto il ritiro della procedura, proponendo un confronto per individuare soluzioni alternative. Tra le proposte avanzate c’è quella di una possibile riorganizzazione che contemplerebbe l’esternalizzazione di alcune attività attualmente svolte dal personale della Fondazione.
In seguito a queste vicende, i lavoratori di San Giovanni Rotondo hanno deciso di scrivere direttamente a Papa Leone XIV, esprimendo le proprie preoccupazioni e chiedendo il suo sostegno. Nel loro appello, evidenziano non solo la questione occupazionale ma anche il legame profondo che li lega a quei luoghi e al loro lavoro.
La crisi che sta attraversando San Giovanni Rotondo rappresenta un campanello d’allarme per l’intera comunità, che si vede costretta a riflettere su come affrontare il cambiamento senza perdere la propria identità legata a Padre Pio. La diminuzione delle presenze turistiche non va sottovalutata, poiché evidenzia le difficoltà dell’economia locale costruita attorno al turismo religioso.
In questo momento di incertezza, i lavoratori chiedono al Papa di ascoltare le loro voci e di offrire un supporto morale, senza fare promesse ma garantendo una parola di conforto. La speranza è quella di poter continuare a svolgere il loro prezioso lavoro di accoglienza e servizio, custodendo il patrimonio spirituale di Padre Pio per le generazioni future.
La storia dei 38 licenziamenti alla Fondazione San Pio si trasforma così in un simbolo di una comunità che si trova di fronte a importanti sfide e che cerca di preservare il proprio retaggio culturale e spirituale. Le soluzioni dovranno essere individuate con saggezza e lungimiranza, guardando al futuro senza dimenticare il passato che ha reso San Giovanni Rotondo un luogo di fede e devozione per milioni di persone.
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