Lavoro per mediatori culturali, criminologi e psicologi: opportunità in Puglia e Basilicata.
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - Lavoro
Selezioni al Ministero della Giustizia: Opportunità per Mediatori, Psicologi e Criminologi
Il Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria – ha lanciato nuovi avvisi di selezione pubblica destinati a professionisti dei settori della mediazione culturale, psicologia e criminologia. Questa iniziativa è parte di uno schema più ampio volto a rafforzare la rete di supporto negli istituti penitenziari delle regioni Puglia e Basilicata.
I professionisti che verranno selezionati faranno parte degli elenchi di esperti del Provveditorato regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, che saranno utilizzati per assegnare incarichi di consulenza negli istituti penitenziari delle Corti d’Appello di Bari, Lecce e Potenza. Le domande per partecipare a questa selezione devono essere presentate entro il 1° agosto 2026.
Dettagli sulle Selezioni Professionali
Le selezioni pubbliche sono indirizzate a creare elenchi di esperti che possono operare tra il 2027 e il 2030. I profili professionali ricercati includono:
- Mediatori culturali
- Psicologi
- Criminologi
Si sottolinea che gli incarichi saranno svolti in regime di consulenza, non comportando un’assunzione a tempo indeterminato nella pubblica amministrazione. Gli esperti selezionati lavoreranno all’interno degli istituti penitenziari delle Corti d’Appello menzionate.
Requisiti per la Partecipazione
Per candidarsi, è necessario soddisfare sia i requisiti generali che quelli specifici richiesti per ciascuna professione. I requisiti generali includono:
- Cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell’Unione Europea
- Età compresa tra 25 e 70 anni
- Godimento dei diritti civili e politici
- Assenza di condanne penali incompatibili con un rapporto di lavoro pubblico
- Non essere stati destituiti da un impiego pubblico
- Regolarità rispetto agli obblighi di leva (dove previsto)
- Conoscenza adeguata della lingua italiana per i cittadini stranieri
- Possesso della partita IVA, o impegno ad aprirla prima dell’incarico
I candidati devono anche possedere requisiti specifici per ciascun profilo professionale:
Mediatori Culturali
Occorre possedere una laurea in mediazione linguistica o culturale, oppure in scienze sociali o discipline affini, accompagnata da un master attinente alla mediazione culturale.
Psicologi
È necessaria una laurea in Psicologia, con conseguente abilitazione all’esercizio della professione e iscrizione all’Albo degli Psicologi.
Criminologi
I requisiti includono una laurea magistrale in criminologia o scienze psichiatriche forensi, oltre a un master o diploma di specializzazione riconosciuto.
Procedura di Selezione
Le selezioni prevedono una valutazione dei titoli professionali e accademici, seguita da un colloquio di idoneità per accertare le competenze dei candidati. Per i mediatori culturali, il colloquio si concentrerà su conoscenze relative all’ordinamento penitenziario, tecniche di mediazione e competenze linguistiche. Per psicologi e criminologi, si approfondiranno le normative penitenziarie e la psicologia applicata.
La domanda di partecipazione va redatta in formato cartaceo, utilizzando l’apposito modello. Dovrà essere inviata entro il 1° agosto 2026 via posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo indicato negli avvisi ufficiali. Sarà richiesto di allegare un curriculum vitae in formato europeo e un documento d’identità valido, oltre a eventuali allegati utili per la valutazione.
Informazioni Utili e Fonti Ufficiali
È importante segnalare che non sono consentite iscrizioni simultanee a più elenchi di esperti e ci sono ulteriori incompatibilità previste dalla normativa. L’inserimento negli elenchi non garantisce un incarico ma è necessario per essere eventualmente considerati per tali ruoli.
Per dettagli completi e aggiornamenti sulle selezioni, consultare gli avvisi pubblicati sul sito ufficiale del Ministero della Giustizia. La registrazione alla newsletter del Ministero è consigliata per rimanere informati su eventuali modifiche e ulteriori opportunità nel settore.
Formalmente, il Ministero della Giustizia, responsabile della giustizia civile e penale in Italia, continua a promuovere iniziative per il miglioramento della qualità dei servizi offerti all’interno del sistema penitenziario. Per ulteriori chiarimenti, visitare il sito ufficiale ([Ministero della Giustizia](https://www.giustizia.it)).
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