Le amicizie che finiscono senza litigare: perché a volte ci si perde senza dirsi addio (pagina 3)
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - aggiornato il - Donna
Quando un’amicizia si interrompe senza un litigio, può mancare persino il diritto di sentirsi ferite. Ci si dice che non è successo niente di grave, che entrambe hanno i propri impegni, che basterebbe organizzarsi meglio. Intanto, però, si avverte l’assenza di quella persona a cui si raccontavano le piccole cose, le paure e le notizie che non sembravano abbastanza importanti per gli altri.
A differenza di altre rotture, questa perdita spesso non viene riconosciuta dall’ambiente circostante. Non ci sono rituali, spiegazioni o parole per definire quello che è accaduto. Eppure può esserci una forma di nostalgia simile a quella che accompagna ogni relazione significativa finita.
Che cosa fare, allora? Se il rapporto conta ancora, un messaggio sincero può essere un modo per riaprire uno spazio: non serve accusare né pretendere spiegazioni, basta dire che manca quel legame e chiedere come sta l’altra persona. Il tentativo, però, deve lasciare libertà di risposta. Un’amicizia non può essere mantenuta da una sola parte all’infinito.
Se dall’altra parte non arriva la stessa disponibilità, accettare la distanza può diventare un gesto di rispetto verso sé stesse. Non occorre trasformare una relazione esaurita in una storia di colpevoli e innocenti per riconoscere che qualcosa è cambiato.
A volte le amicizie finiscono perché ci si ferisce; altre volte perché si cresce in direzioni diverse. E ci sono legami che non si spezzano in un giorno, ma si consumano lentamente, tra occasioni mancate e parole non dette.
Forse la cosa più difficile è accettare che non tutte le persone importanti debbano restare per sempre. Alcune continuano ad avere un posto nella nostra storia anche quando non hanno più un posto nella nostra quotidianità. E ricordarle con affetto, senza inseguirle né cancellarle, può essere un modo maturo di dire addio, anche quando nessuna delle due ha pronunciato quella parola.