Le imprese scommettono sull’IA: pronti per il futuro tecnologico?
Pubblicato il da Redazione - Tecnologia
Settimana ricca di novità per l’AI
È stata una settimana davvero intensa per le aziende di intelligenza artificiale che hanno firmato importanti accordi aziendali. Zendesk ha presentato nuovi agenti AI in grado di risolvere fino all’80% delle problematiche relative al servizio clienti. Inoltre, Anthropic e IBM hanno annunciato una partnership strategica, mentre Deloitte ha siglato un accordo con Anthropic. Anche Google si è unita al trend, svelando una nuova piattaforma AI per business.
Le recenti novità nell’AI non significano che le grandi organizzazioni abbiano vita facile nell’adottare queste tecnologie. Anzi, il momento scelto da Deloitte per annunciare la sua partnership è stato piuttosto sfortunato, coincidente con l’annuncio da parte del Dipartimento del Lavoro e delle Relazioni sul Lavoro dell’Australia, che ha richiesto a Deloitte di rimborsare per aver consegnato un rapporto contenente evidenti errori frutto di “allucinazioni” generate dall’AI.
Nel corso del recente episodio del podcast Equity, ho discusso insieme a Kirsten Korosec e Sean O’Kane delle ultime novità nel settore dell’AI, facendo un confronto con le notizie della scorsa settimana sull’app Sora. Mentre le aziende di AI potrebbero essere in grado di generare profitti veri attraverso app di social networking per consumatori, gli accordi aziendali sembrano offrire una via più immediata verso ricavi significativi.
La responsabilità nell’uso dell’AI
Anthony, uno dei relatori, ha suggerito un legame tra le recenti discussioni sui social network generati dall’AI e il business tradizionale. Ha sottolineato che, anche se il mercato consumer sembra più affascinante, è nel settore enterprise che si trova la vera opportunità di guadagno. Mentre Sora potrebbe rappresentare un futuro profittevole per OpenAI tra cinque anni, i guadagni per queste aziende si focalizzano già ora sugli accordi con le imprese.
Kirsten ha poi commentato l’episodio di Deloitte, evidenziando quanto sia cruciale riconoscere i limiti attuali dei modelli di intelligenza artificiale. È incoraggiante vedere che il governo australiano ha reagito fermamente, affermando che non si possono tollerare simili errori. La questione non è se l’AI debba essere utilizzata per creare rapporti, ma come farlo in modo responsabile. È fondamentale che i risultati siano controllati e verificati, piuttosto che limitarsi semplicemente a generare ore fatturabili.
Sean ha aggiunto che Zendesk ha recentemente lanciato strumenti per automatizzare l’intero processo di assistenza clienti, quasi eliminando la presenza umana. Ha chiesto agli ascoltatori se stiano notando come l’automazione stia influenzando le loro esperienze quotidiane, specialmente nei settori come quello automobilistico. Sean ha osservato che molti startup stanno sviluppando suite complete per il servizio clienti, ma la vera sfida rimane: quanto e quanto queste aziende adotteranno e sosterranno queste tecnologie?
Le aziende hanno spesso implementato tecnologie innovative, come i moduli web, solo per trascurarle col passare del tempo. La speranza è che nuove soluzioni come queste diventino il primo punto di contatto tra i consumatori e le aziende, facilitando le interazioni e migliorando l’efficienza.
Equity è il podcast di punta di TechCrunch, prodotto da Theresa Loconsolo, e viene pubblicato ogni mercoledì e venerdì. Puoi iscriverti su Apple Podcasts, Overcast, Spotify e tutte le altre piattaforme di podcast. Segui Equity anche su X e Threads, a @EquityPod.
Le ultime novità nel mondo dell’AI stanno rapidamente cambiando il panorama del business, portando a una crescente automazione e a scelte più responsabili. È un’epoca di eccitanti sfide e opportunità, ma è fondamentale che le aziende si impegnino a rispettare standard etici e pratiche di responsabilità per garantire risultati positivi e duraturi.
Fonti: Zendesk, IBM, Deloitte, Anthropic, Google.
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