L’indagine del DOJ su Andreessen Horowitz e i posti nel consiglio sorprende i VC.
Implicazioni e conflitti di interesse
Andreessen Horowitz ha sostenuto centinaia di aziende, rendendo quasi inevitabile che alcune startup possano pivotare o espandersi negli stessi mercati, diventando così concorrenti. Mentre finanziare rivali diretti è diventato più accettabile di recente — come dimostrato dai molti VC che hanno sostenuto sia Anthropic che OpenAI — detenere una carica in startup concorrenti crea un conflitto di interesse ben più grave. I membri del consiglio di amministrazione hanno accesso a informazioni strategiche molto più sensibili rispetto agli investitori non membri.
Questo genere di conflitti può essere risolto facendo sì che un partner si dimetta da uno dei consigli. Tuttavia, poiché Databricks e Fivetran hanno membri diversi dello stesso fondo VC nei loro consigli, a16z potrebbe implementare una sorta di “Chinese wall” tra Horowitz e Casado. Questa misura servirebbe a impedire che i due partner condividano informazioni riservate sulle rispettive aziende, secondo quanto riferito da un investitore.
L’indagine fa riferimento alla Sezione 8 del Clayton Act, una legge storica di 112 anni che vieta a un individuo o a un’entità di servire nei consigli di amministrazione di aziende in concorrenza tra loro. Dato che i regolatori hanno raramente applicato questa norma nel contesto del venture capital, l’industria sta seguendo con attenzione l’indagine del DOJ. Se a16z sarà costretta a rinunciare a un seggio, i fondatori potrebbero iniziare a considerare meno preziose le posizioni nei consigli di amministrazione offerte dai VC di alto livello, poiché quegli investitori potrebbero essere obbligati a dimettersi se si verifica un conflitto legato a un’eventuale sovrapposizione nel portafoglio.
