L’India blocca l’accesso a Supabase, piattaforma di sviluppo molto amata dai programmatori.

Pubblicato il da Ignazio Aragona - Tecnologia

L’India blocca l’accesso a Supabase, piattaforma di sviluppo molto amata dai programmatori.

Supabase Bloccato in India: Disruzioni per gli Sviluppatori

Supabase, una piattaforma di database per sviluppatori molto popolare, sta affrontando gravi disruzioni in India, uno dei suoi mercati principali. A seguito di un ordine del governo di Nuova Delhi, il sito web è stato bloccato, causando accessi irregolari attraverso diverse reti.

L’ordine di blocco è stato emesso il 24 febbraio ai sensi della Sezione 69A della Legge indiana sulla Tecnologia dell’Informazione. Questo provvedimento consente al governo di limitare l’accesso pubblico a contenuti online.

Non sono state fornite motivazioni ufficiali da parte del governo indiano riguardo a questa decisione. Inoltre, non risulta chiaro se il blocco sia legato a preoccupazioni sulla cybersecurity, a denunce di copyright o ad altri problemi. Le tempistiche del blocco, inoltre, rimangono sconosciute.

Impatto sugli Utenti e Suggerimenti da Supabase

Negli ultimi giorni, l’accesso a Supabase è stato irregolare in India. La società, con sede a San Francisco, ha iniziato a riconoscere il problema attraverso i propri canali social a partire da mercoledì. Anche se le prime segnalazioni riguardavano il network JioFiber di Reliance Industries, gli utenti hanno successivamente segnalato problemi simili su più fornitori di internet e reti telefoniche. In un post di venerdì, Supabase ha menzionato il Ministro dell’IT indiano, Ashwini Vaishnaw, chiedendo un intervento per ripristinare l’accesso. Tuttavia, il messaggio è stato successivamente rimosso e in aggiornamenti successivi la società ha confermato che il sito rimaneva bloccato per molti utenti nel paese.

We understand many users in India continue to be blocked from accessing Supabase. We acknowledge the difficulties this is causing for our users there. Supabase continues to follow up through all available channels to resolve this issue.

Un fondatore indiano, che ha richiesto di rimanere anonimo, ha riferito che non ha visto nuove iscrizioni da parte di utenti indiani negli ultimi due o tre giorni. Inoltre, un consulente tecnologico in contatto con startup locali ha dichiarato di non riuscire ad accedere a Supabase in modo affidabile, sia per scopi di sviluppo che di produzione.

Mentre Supabase ha suggerito soluzioni lavorative come il cambio delle impostazioni DNS o l’uso di una VPN per bypassare le restrizioni locali, il fondatore ha affermato che tali misure non sono praticabili per la maggior parte degli utenti finali. Al momento della pubblicazione, TechCrunch ha verificato che supabase.co risultava inaccessibile su ACT Fibernet, JioFiber e Airtel a Nuova Delhi, anche se due utenti su ACT Fibernet a Bengaluru hanno affermato di riuscire ancora ad accedere al servizio, suggerendo che le restrizioni potrebbero non essere applicate uniformemente.

È interessante osservare che il sito principale di Supabase è rimasto accessibile in India, mentre la sua infrastruttura di sviluppo sottostante non lo è stata. Secondo i dati di Similarweb, l’India rappresenta la quarta fonte di traffico per Supabase, con circa il 9% delle visite globali. Questo evidenzia le potenziali conseguenze per l’ecosistema di sviluppo nel paese. Nel gennaio 2026, il traffico globale della piattaforma ha registrato un aumento di oltre il 111% rispetto all’anno precedente, arrivando a circa 4.2 milioni di visite. In India, le visite sono aumentate di circa il 179%, raggiungendo circa 365.000, rispetto a un incremento del 168.5% negli Stati Uniti che ha visto circa 627.000 visite.

Preoccupazioni sul Blocco dei Siti Web in India

Questo episodio mette in luce preoccupazioni più ampie riguardanti il regime di blocco dei siti web in India. Raman Jit Singh Chima, direttore delle politiche per l’Asia Pacifico presso Access Now, ha commentato: “Questo è un fatto che ha gravi conseguenze per sviluppatori e altri. Non sai dove puoi eseguire progetti in sicurezza senza il pericolo che possa succedere qualcosa di imprevisto e che venga bloccato, lasciandoti a dover correre a trovare una soluzione.”

L’India è stata precedentemente criticata per misure di blocco dei siti web di ampio respiro. Nel 2014, le autorità avevano temporaneamente limitato l’accesso a piattaforme di sviluppo come GitHub, così come a servizi come Vimeo, Pastebin e Weebly durante un’indagine sulla sicurezza. Nel 2023, alcuni utenti nelle reti indiane hanno segnalato il blocco di un dominio chiave dei contenuti di GitHub da parte di alcuni ISP, secondo rapporti precedenti.

Fondata nel 2020 dal CEO Paul Copplestone e dal CTO Ant Wilson, Supabase si propone come un’alternativa open-source a Firebase basata su PostgreSQL. La startup ha guadagnato visibilità in un clima di crescente interesse per gli strumenti di “vibe coding” e lo sviluppo di app guidato dall’IA, raccogliendo circa 380 milioni di dollari in tre round di finanziamento dal settembre 2024, aumentando la propria valutazione a 5 miliardi di dollari.

Fino ad ora, il Ministero dell’Elettronica e dell’IT indiano, insieme ai fornitori di telecomunicazioni come ACT Fibernet, Bharti Airtel e Reliance Jio, non hanno risposto alle richieste di commento. Né Copplestone né Wilson hanno fornito dichiarazioni in merito.

Fonti: TechCrunch, Similarweb, Access Now.

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