L’Indire al Palermo Comic Convention: innovazioni scolastiche e giochi per un futuro educativo.
Pubblicato il da Redazione - Scuola e Università
Un Successo per i Seminari di Palermo sul Gioco e l’Umanesimo
Si è concluso venerdì pomeriggio ai Cantieri culturali della Zisa di Palermo il ciclo di seminari teorico-pratici dal titolo “Apprendere, Sentire, Connettersi: il Potere del Gioco per un Nuovo Umanesimo”. Questo evento, organizzato dalla professoressa Rosalba Spotorno, docente di matematica e scienze, ha trovato un importante spazio all’interno del Festival Palermo Comic Convention, che prosegue fino a domenica sera. L’entusiasmo dell’organizzazione ha reso il seminario un punto di riferimento per il futuro educativo.
Il secondo pomeriggio è stato ricco di incontri stimolanti e riflessioni profonde, in particolare per i docenti scettici riguardo ai concetti di ‘gamification’ e ‘game based learning’. Spesso, questi termini sono visti come attività ludiche superficiali che distolgono dall’insegnamento tradizionale. Il professor Dario De Santis, storico della Scienza e collaboratore dell’INDIRE, ha chiarito che il gioco didattico non è solo intrattenimento, ma un potente strumento pedagogico.
Durante la sua presentazione, De Santis ha illustrato il progetto PATHS — Philosophical Approach to Thinking Skills. Questo programma si propone di sviluppare il pensiero critico degli studenti, contrastando l’impoverimento linguistico attraverso un rinnovamento delle metodologie didattiche in filosofia. Si rivolge a tutti i docenti e agli studenti delle scuole italiane di primo e secondo ciclo, sottolineando l’importanza di educare al pensiero critico fin dalle prime fasi scolastiche.
Il Progetto PATHS e Nuove Iniziative Didattiche
Avviato nell’anno scolastico 2018-19, il progetto PATHS ha già coinvolto oltre 2000 scuole in tutta Italia. Ma come funziona esattamente? I docenti, supportati da coordinatori del progetto, scelgono una parola chiave e i relativi materiali didattici—tra cui testi e video—che si ricollegheranno ai contenuti delle loro lezioni. Alcuni esempi di parole utilizzate nelle attività sono ‘giustizia’, ‘confine’, ‘pace’ e ‘libertà’. Dopo aver introdotto il termine agli studenti, attraverso brainstorming e attività di gruppo, gli alunni lavorano su progetti da presentare ai compagni.
De Santis ha ulteriormente evidenziato l’impegno di INDIRE nel campo del gioco didattico, parlando del gioco da tavolo “EduPaths”, lanciato ad aprile al Festival del Gioco di Bologna. Questo strumento è progettato per stimolare il pensiero critico ed è facilmente integrabile nelle lezioni delle scuole secondarie. Una sessione di gioco dura circa 50 minuti, rendendola compatibile con le pratiche didattiche quotidiane.
Il 23 ottobre, a Didacta 2025 – Edizione Trentino, INDIRE presenterà una nuova piattaforma di Formazione a Distanza, che include elementi di gamification per una formazione più accattivante e interattiva. Questo è solo l’inizio di un’importante evoluzione didattica nel panorama educativo italiano.
Un’altra novità interessante è la chatbot a intelligenza artificiale generativa sviluppata dal gruppo PATHS, che permette agli studenti di “dialogare” con Platone, un’innovazione che arricchisce ulteriormente l’esperienza educativa.
Il pomeriggio è stato arricchito da vari interventi stimolanti. Samuel Tokre, ricercatore presso l’Università di Palermo, ha presentato il suo progetto “Giocare per un mondo migliore – Il Role-play e l’Insegnamento sul tema di percorsi Migratori”. Questo gioco di ruolo, realizzato dall’associazione Giocherenda di Palermo, mira a sensibilizzare i partecipanti sui complessi temi migratori attraverso esperienze immersive.
Giuseppe Burgio, educatore ambientale e socio della Cooperativa Palma Nana, ha coinvolto i presenti in un gioco educativo sui temi di impronta ecologica e impatto ambientale, dimostrando ancora una volta come il gioco possa fungere da potente strumento per l’apprendimento pratico e attivo. Questo approccio è facilmente replicabile in tutte le fasce scolastiche.
Infine, il dottore Manuel Gentile del CNR ha condiviso esperienze e progetti che dimostrano il potenziale del gioco come strumento educativo. Attraverso esempi concreti, ha illustrato come il gioco possa stimolare curiosità e creatività tra gli studenti.
Questi seminari rappresentano un’importante opportunità per innovare la didattica e superare le barriere tradizionali. La combinazione tra gioco e apprendimento non è solo desiderabile, ma necessaria per formare una generazione di studenti più critica, consapevole e impegnata.
Per ulteriori informazioni sui progetti educativi, puoi consultare le fonti ufficiali come INDIRE e La Repubblica.
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