Lipedema, come contrastarlo prima di arrivare alla chirurgia (pagina 2)
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - aggiornato il - Beauty
L’attività fisica rappresenta uno dei pilastri della gestione conservativa. Non significa sottoporsi ad allenamenti estenuanti: il principio è scegliere un movimento regolare, progressivo e compatibile con il proprio livello di dolore e mobilità.
Camminata, esercizio in acqua, bicicletta, yoga e allenamento della forza possono essere inseriti in un programma individualizzato. In particolare, l’attività in acqua può risultare interessante perché permette di muoversi riducendo il carico sulle articolazioni e può favorire la mobilità. Anche il potenziamento muscolare ha un ruolo importante.
Un altro strumento utilizzato nella gestione del lipedema è la compressione, attraverso calze o altri indumenti compressivi scelti con l’aiuto di personale qualificato. Può contribuire a ridurre alcuni sintomi, soprattutto quando viene associata al movimento. Non dovrebbe però essere acquistata e utilizzata indiscriminatamente: il tipo e il livello di compressione devono essere valutati in base alle caratteristiche della persona.
Anche l’alimentazione può entrare nel percorso. L’obiettivo non è seguire diete drastiche per “sciogliere” il grasso del lipedema, perché la distribuzione del tessuto adiposo patologico non risponde semplicemente alla perdita di peso. Una nutrizione equilibrata può invece contribuire alla salute generale e alla gestione di eventuale sovrappeso o obesità associati.