Lo snack prima dell’allenamento: il trend del porridge oatmeal, anche in versione fredda
Pubblicato il da Serena Siino - aggiornato il - Lifestyle
Un piccolo spuntino prima di allenarsi può aiutare a sostenere l’energia e ad arrivare alla sessione senza fame, soprattutto quando sono trascorse diverse ore dall’ultimo pasto. La scelta, però, deve tenere conto della quantità, del tipo di attività fisica e soprattutto della digeribilità. Tra le proposte che stanno conquistando sempre più spazio c’è il porridge, un classico a base di fiocchi d’avena che oggi viene reinterpretato anche in versione fredda.
Il momento ideale per mangiare prima dell’allenamento non è uguale per tutti. In generale, un piccolo pasto o uno snack possono essere consumati da una a tre ore prima dell’attività, mentre quando ci si avvicina all’allenamento è preferibile ridurre quantità e scegliere alimenti semplici e facilmente digeribili.
Perché l’avena è diventata protagonista dello snack pre-workout
I fiocchi d’avena sono una fonte di carboidrati e contengono anche fibre, tra cui i beta-glucani. Abbinati nel modo giusto, possono rappresentare una base interessante per uno spuntino prima dell’attività fisica. I carboidrati, infatti, rappresentano una delle principali fonti di energia utilizzate dall’organismo durante l’esercizio.
Il segreto, però, è non esagerare con le quantità e con gli ingredienti aggiunti. Un porridge molto ricco di frutta secca, creme, semi o altri alimenti grassi può risultare meno adatto se consumato troppo vicino all’allenamento, perché grassi e fibre possono rallentare la digestione e provocare, in alcune persone, pesantezza o fastidi gastrointestinali.
Per chi si allena a distanza di una o due ore, invece, una porzione equilibrata di avena accompagnata da una fonte proteica e da frutta può essere una soluzione saziante e nutriente. Anche lo yogurt greco può contribuire all’apporto proteico dello spuntino.
Overnight oats: il porridge freddo che piace anche d’estate
La versione più trendy del momento è quella degli overnight oats, letteralmente “avena della notte”. A differenza del porridge tradizionale, i fiocchi non vengono cotti, ma lasciati riposare per diverse ore in frigorifero insieme a un liquido, generalmente latte o una bevanda vegetale. Al mattino la consistenza diventa cremosa e il preparato può essere completato con yogurt, frutta e una piccola quantità di miele.
È una soluzione particolarmente pratica per chi si allena al mattino: si prepara la sera precedente e al risveglio è già pronto. Inoltre, permette di personalizzare facilmente lo spuntino in base ai propri gusti e alle proprie esigenze.
Per una porzione si possono utilizzare 50 grammi di fiocchi d’avena, 125 ml di latte, 125 grammi di yogurt greco, un cucchiaino di miele e frutta fresca o secca a piacere. Se l’allenamento è molto vicino, tuttavia, è meglio valutare una quantità più contenuta e limitare gli ingredienti particolarmente ricchi di grassi e fibre.
Il consiglio più importante resta quello di ascoltare il proprio corpo. Non tutti digeriscono allo stesso modo gli stessi alimenti e non tutti hanno bisogno di uno snack prima di allenarsi. Per attività leggere e di breve durata può anche non essere necessario mangiare, soprattutto se si è consumato da poco un pasto completo.
Il porridge, caldo d’inverno o freddo d’estate, può quindi diventare una delle tante possibilità per accompagnare la ripresa dell’attività fisica. La parola d’ordine è equilibrio: uno snack semplice, una buona idratazione e il giusto tempo per digerire possono aiutare a vivere l’allenamento con più energia e leggerezza.