Lucarelli rompe il silenzio su processo e candela: rivelazioni esclusive in arrivo

Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - aggiornato il - Gossip

Lucarelli rompe il silenzio su processo e candela: rivelazioni esclusive in arrivo

Chiara Ferragni ha recentemente intrapreso una nuova avventura commerciale lanciando una linea di candele, un progetto che mira a diversificare i suoi interessi imprenditoriali e contrastare un quadro finanziario difficile. Secondo un approfondimento pubblicato da Open, le tre società riconducibili alla celebre influencer e imprenditrice digitale hanno registrato perdite superiori ai sei milioni di euro tra il 2023 e il 2024, evidenziando un trend negativo da invertire per ristabilire la redditività.

La linea di candele di Chiara Ferragni: ironia e ambizioni di mercato

Il nuovo business delle candele ha già suscitato reazioni nel panorama social e mediatico. Selvaggia Lucarelli, nota giornalista e opinionista, ha espresso il suo punto di vista durante un box domande aperto su Instagram. Interrogata sulla novità commerciale dell’imprenditrice, Lucarelli ha risposto con una battuta ironica: “Una grande idea, un oggetto innovativo che andrà a coprire una domanda inascoltata di una larghissima fetta di mercato. Attendo la ruota brandizzata”. Il commento evidenzia con sarcasmo come l’iniziativa di Ferragni sia vista da alcuni più come un tentativo di ampliare il brand personale più che una rivoluzione imprenditoriale.

L’ironia non si è limitata ai prodotti di lifestyle ma ha toccato anche la recente vicenda giudiziaria che coinvolge Chiara Ferragni, in un caso molto sentito dall’opinione pubblica. Interpellata direttamente sul processo in corso, Selvaggia Lucarelli ha preferito non soffermarsi sugli aspetti penali della controversia, dichiarando: “Ho detto mille volte che l’aspetto penale di questa vicenda mi appassiona poco”. La giornalista ha però criticato l’atteggiamento di Ferragni durante le udienze, sottolineando un episodio che ha suscitato scalpore sui social: “Mi ha stupito piuttosto che in Tribunale lei si sia portata una tizia con la telecamerina (per giunta senza autorizzazione a riprendere) che la riprendeva finché non è entrata in aula (poi però processo a porte chiuse). Non smette di sentirsi in un’eterna serie tv su sé stessa”.

Il docu-reality in Tribunale: immagini esclusive e l’ipotesi di una nuova serie

Le riprese con telecamera non autorizzate in Tribunale sono state oggetto di attenzione anche da parte di Domenico Marocchi, giornalista de La Volta Buona, che ha assistito in diretta al procedimento. Nel suo resoconto racconta: “Vi dico una piccola nota di colore: ormai qua ci conosciamo un po’ tutti, c’erano i giornalisti che fanno giudiziaria, tutti i telegiornali, tutte le testate, le agenzie e a un certo punto sono arrivati pure i Carabinieri per fare dei controlli. Loro hanno trovato delle persone con una telecamera che non erano una testata, non erano accreditati e per questo sono stati invitati a lasciare il corridoio.” Marocchi ha ironizzato sul possibile motivo di questa presenza insolita: “Chi saranno? Forse si sta girando qualcosa? Una terza serie che riguarda questa vicenda? Ovviamente è stato chiesto loro di uscire.”

L’allusione di Marocchi fa riferimento a un possibile seguito del popolarissimo docu-reality The Ferragnez, che segue da anni la vita privata e professionale di Chiara Ferragni e del marito Fedez. L’ipotesi di un nuovo capitolo, probabilmente ispirato alle vicende giudiziarie, emerge come una strategia per mantenere alta l’attenzione mediatica e proseguire la narrazione del brand Ferragni in una chiave da reality show. La notizia è stata rilanciata sui social, con tweet e post che commentano la curiosità e l’ambiguità di queste riprese in Tribunale.

In una recente dichiarazione la portavoce dello studio legale che rappresenta Chiara Ferragni ha commentato: “La nostra cliente mantiene la massima trasparenza e serietà nel corso del procedimento, come dimostra la totale collaborazione con le autorità e il rispetto delle norme procedurali”. Questa presa di posizione ufficiale giunge in risposta alle polemiche sulle riprese video in aula e sulle dinamiche mediatiche del processo.

Secondo fonti ufficiali del Ministero della Giustizia (Ministero della Giustizia, comunicato stampa 2025), è severamente vietato filmare o fotografare durante i processi senza autorizzazioni specifiche, per tutelare la privacy delle parti coinvolte e garantire il corretto svolgimento della giustizia. L’intervento delle forze dell’ordine per allontanare le persone con telecamere non autorizzate è quindi conforme alle normative vigenti.

L’interesse crescente intorno alla figura di Chiara Ferragni, al di là delle sue attività imprenditoriali, testimonia l’effetto mediatico che personalità pubbliche di rilievo riescono a generare grazie alla loro presenza social e alla gestione strategica della propria immagine. Il caso delle candele e del processo mostrano quanto il confine tra vita privata, business e spettacolo sia ormai sempre più sottile nel mondo contemporaneo, attirando inevitabilmente il grande pubblico e i media.

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