L’uomo dalla pistola d’oro, il secondo James Bond di Roger Moore: il film inizia a prendere forma
Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - aggiornato il - Tv e Spettacolo
Il 6 novembre 1973 prendevano il via le riprese di *L’uomo dalla pistola d’oro*, il nono film ufficiale della saga di James Bond e il secondo con **Roger Moore** nei panni dell’agente segreto più famoso del cinema. La produzione iniziò a Hong Kong, dove una piccola troupe girò alcune sequenze nei pressi del relitto della nave oceanica *Queen Elizabeth*, affondata nel porto nel 1972. Moore non era ancora arrivato sul set: per quelle scene fu utilizzata una controfigura.
Diretto da Guy Hamilton, già alla guida di *Agente 007 – Una cascata di diamanti* e *Agente 007 – Vivi e lascia morire*, il film avrebbe portato Bond in una nuova avventura internazionale, tra Hong Kong, Macao e Thailandia. Al centro della storia c’è Francisco Scaramanga, un assassino professionista interpretato da Christopher Lee, destinato a diventare uno degli avversari più memorabili dell’agente britannico.
Uscito nel dicembre 1974, *L’uomo dalla pistola d’oro* è ricordato anche per la sua ambientazione esotica, le invenzioni tecnologiche e una delle acrobazie automobilistiche più celebri della serie. Il film contribuì a definire la versione di Bond interpretata da Moore: più ironica e disinvolta, ma sempre al centro di intrighi internazionali e scontri con nemici dall’ingegno fuori dal comune.
## L’inizio delle riprese tra Hong Kong e il Sud-est asiatico
La lavorazione partì il 6 novembre 1973 con le riprese a Hong Kong, dove la troupe sfruttò il relitto della *Queen Elizabeth* per alcune scene ambientate negli uffici dei servizi segreti britannici. La nave, un tempo ammiraglia della compagnia Cunard, era affondata nel porto l’anno precedente dopo un incendio. La sua presenza offrì alla produzione uno scenario insolito e perfetto per il mondo di spionaggio di James Bond.
Le riprese con il cast principale sarebbero iniziate diversi mesi dopo, nella primavera del 1974. La produzione si spostò tra Thailandia, Hong Kong e Macao, prima di completare il lavoro negli studi di Pinewood, in Inghilterra. Una lavorazione articolata, che rispecchiava la dimensione internazionale della storia e la tradizione della saga di portare Bond in scenari riconoscibili e spettacolari.
## Roger Moore torna nei panni di James Bond
Dopo il debutto in *Agente 007 – Vivi e lascia morire* nel 1973, Roger Moore tornò a interpretare Bond per la seconda volta. Il suo stile si distingueva da quello di Sean Connery: al carattere duro e spesso minaccioso del predecessore, Moore affiancava un umorismo più evidente, battute rapide e una maggiore leggerezza nei rapporti con gli altri personaggi.
In *L’uomo dalla pistola d’oro*, questa interpretazione si confronta con una minaccia particolare: Scaramanga è un sicario che, come Bond, possiede abilità eccezionali e una reputazione internazionale. La rivalità tra i due non si basa soltanto sulla caccia a un criminale, ma anche sul confronto tra professionisti che conoscono bene le regole del proprio mestiere.
## Christopher Lee è il temibile Scaramanga
A interpretare il nemico di Bond fu Christopher Lee, attore già celebre per i ruoli nei film horror della Hammer e per la sua presenza scenica imponente. Il suo Scaramanga è un assassino raffinato, noto per utilizzare una pistola d’oro assemblata con oggetti apparentemente comuni. Il personaggio rappresenta una minaccia diversa dai criminali che Bond aveva affrontato fino a quel momento: non un semplice antagonista da fermare, ma un avversario che si considera il suo equivalente.
Accanto a Lee e Moore, il cast comprende Britt Ekland nel ruolo di Mary Goodnight e Maud Adams in quello di Andrea Anders. La presenza di questi personaggi contribuisce a costruire una storia fatta di alleanze ambigue, inseguimenti e cambi di prospettiva, in cui l’agente segreto deve ricostruire le mosse del suo avversario prima dello scontro finale.
## La pistola d’oro e l’acrobazia diventata iconica
Uno degli elementi più riconoscibili del film è l’arma di Scaramanga, un oggetto costruito per essere smontato e nascosto sotto forma di accessori quotidiani. L’idea unisce l’ingegno tipico dei gadget di James Bond a una minaccia dal forte valore simbolico: il killer può trasformare oggetti ordinari in uno strumento letale.
Il film è celebre anche per il salto automobilistico a 360 gradi, realizzato durante la lavorazione in Thailandia. La sequenza, eseguita da uno stuntman, divenne una delle immagini più ricordate della pellicola e un esempio della spettacolarità fisica che ha caratterizzato molti capitoli della saga.
## L’uscita nel 1974 e il posto nella saga
*L’uomo dalla pistola d’oro* arrivò nelle sale nel dicembre 1974, dopo mesi di riprese in diverse località e negli studi britannici. La storia, ispirata al romanzo omonimo di Ian Fleming pubblicato postumo nel 1965, venne adattata per il cinema da Richard Maibaum e Tom Mankiewicz, con una trama che ampliava e modificava diversi elementi del libro.
Pur non essendo sempre considerato tra i capitoli più riusciti della serie, il film conserva un posto riconoscibile nella storia di 007 grazie al confronto tra Moore e Lee, alle ambientazioni asiatiche e all’originalità del suo antagonista. L’inizio delle riprese nel novembre 1973 segnò il primo passo di una produzione che avrebbe consolidato la nuova fase della saga con Roger Moore protagonista.