Malattia di Crohn, le conseguenze se non viene trattata correttamente

Pubblicato il da Germana Bevilacqua - aggiornato il - Sintomi e Cure: consigli, rimedi e prevenzione

Malattia di Crohn, le conseguenze se non viene trattata correttamente

La malattia di Crohn è una patologia infiammatoria cronica che può colpire ogni parte del tratto gastrointestinale, ma spesso si manifestain alla fine dell’intestino tenue e all’inizio del colon. In questa malattia, tutte le pareti intestinali possono essere coinvolte, portando a infiammazione e arrossamento delle aree colpite.

Caratteristiche della malattia di Crohn

In un organismo sano, il sistema immunitario produce una proteina chiamata fattore di necrosi tumorale (TNF) per combattere le infezioni. Quando si presenta la malattia di Crohn, il TNF è prodotto in eccesso perché il sistema immunitario scambia i batteri sani per minacce esterne. Questo provoca un attacco dell’organismo contro il TNF, incrementando l’infiammazione e portando a manifestazioni dolorose come crampi, gonfiore addominale, emorragie e diarrea.

Sintomi della malattia di Crohn

I sintomi variano ampiamente e possono includere:

La malattia di Crohn è nota per il suo carattere intermittente; le fasi sintomatiche possono alternarsi a periodi di calma, rendendo difficile prevedere il ritorno dei sintomi.

Cause e fattori di rischio

Sebbene la causa esatta della malattia di Crohn non sia ancora conosciuta, vari studi suggeriscono che possa essere associata a infezioni batteriche, in particolare con Mycobacterium. Altri fattori di rischio includono:

Opzioni di trattamento per la malattia di Crohn

Non esiste una cura definitiva per la malattia di Crohn. I medici di solito prescrivono farmaci per ridurre l’infiammazione e alleviare il dolore. Tra i farmaci più comuni troviamo:

In alcuni casi, le modifiche dietetiche possono aiutare a gestire i sintomi, ma se i farmaci non sono efficaci, è possibile che il medico proponga l’intervento chirurgico per rimuovere la parte infetta dell’intestino.

Quando è necessaria la chirurgia?

Circa il 70% dei pazienti con malattia di Crohn potrebbe richiedere un intervento chirurgico nel corso della vita. Sebbene la chirurgia possa alleviare alcuni sintomi, fino al 30% dei pazienti può sperimentare una ricaduta entro tre anni, e il 60% entro dieci anni.

Le operazioni più comuni includono:

  1. Resezione intestinale: rimozione della parte deteriorata dell’intestino.
  2. Riparazione di fistole: le fistole possono formarsi quando la malattia penetra nella parete intestinale, creando un’apertura nel tratto intestinale.

Conseguenze della non cura della malattia di Crohn

Lasciare la malattia di Crohn non trattata può causare un peggioramento delle condizioni. Essendo un’indicazione di infiammazione cronica, la malattia può espandersi nel tratto intestinale, portando a complicanze talvolta gravi.

Complicazioni comuni

Le complicazioni più frequenti includono:

Inoltre, le persone con malattia di Crohn non trattata hanno un rischio maggiore di sviluppare cancro al colon, e ci sono rischi per le donne in gravidanza, come un lavoro prematuro o un basso peso alla nascita.

Fonti ufficiali

Per ulteriori informazioni sulla malattia di Crohn e la sua gestione, è possibile consultare i seguenti riferimenti ufficiali:

Medicamente rivisto il 24/04/2025.

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