Manuel Iannuzzi arrestato: emergono prove di maltrattamenti sulla piccola Beatrice a Bordighera.
Pubblicato il da Redazione - Attualità
Si indaga ancora per la morte della piccola Beatrice a Bordighera: è stato arrestato Manuel Iannuzzi, il compagno della madre della bambina.
Arresto di Manuel Iannuzzi: i dettagli dell’inchiesta
Le investigazioni sulla tragica morte della piccola Beatrice, la bimba di due anni trovata priva di vita a Bordighera il 9 febbraio, hanno subito una svolta importante con l’arresto di Manuel Iannuzzi, compagno della madre della bimba. L’uomo, già indagato a piede libero dal 13 febbraio, è stato colpito da una misura cautelare per maltrattamenti aggravati dalla morte della minore.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Imperia, hanno rivelato un quadro sempre più allarmante, supportato da prove raccolte, tra cui materiale proveniente dal telefono sequestrato a Iannuzzi. Le dichiarazioni delle altre figlie della madre di Beatrice hanno fornito elementi chiave, svelando la verità su quegli eventi tragici. >>> Leggi qui tutti i dettagli
Le prove contro Iannuzzi
Nell’ambito delle indagini, gli inquirenti hanno rinvenuto fotografie che ritraggono la bimba con lividi e segni sul volto, apparentemente frutto di episodi di violenza. Inoltre, un video inquietante mostra la piccola costretta a fumare una sigaretta, mentre gli adulti presenti ridono, mentre lei è in lacrime. L’origine di questo video non è ancora chiara: potrebbe essere stato trovato sul cellulare di Iannuzzi o su quello della madre di Beatrice.
“Abbiamo accelerato i tempi, ma le indagini proseguono, e dobbiamo aspettare la relazione dei Ris e la perizia autoptica completa. Tuttavia, il quadro era così chiaro che abbiamo potuto richiedere la misura prima del termine delle indagini,” ha detto Alberto Lari, procuratore capo di Imperia.
La tempesta che ha preceduto la tragedia
La tragedia è avvenuta la mattina del 9 febbraio, quando la madre di Beatrice ha contattato i soccorsi, sostenendo che la figlia avesse difficoltà respiratorie. Giunti sul posto, i sanitari hanno immediatamente notato lividi e segni sospetti sul corpo della bimba, decidendo di allertare le forze dell’ordine. I carabinieri e il medico legale intervenuti hanno inizialmente ritenuto che il decesso fosse avvenuto diverse ore prima, molto probabilmente durante la notte.
Le indagini successive hanno rivelato un quadro ancora più inquietante: l’autopsia ha evidenziato numerose lesioni e un trauma cranico come causa della morte. Allo stesso tempo, i carabinieri del Ris di Parma, impegnati in sequestri e rilievi tecnici, hanno rinvenuto tracce di sangue nell’auto della madre e nell’abitazione di Manuel Iannuzzi a Perinaldo.
Indagini in corso sulla madre di Beatrice
La madre della piccola Beatrice rimane al centro dell’inchiesta. Già detenuta, è accusata di maltrattamenti aggravati dalla morte della figlia. Secondo quanto emerso dal Gip del tribunale di Imperia, la donna avrebbe trascorso ore in auto con la bimba già priva di vita prima di riferire l’accaduto ai soccorsi. Le indagini continuano per chiarire ogni aspetto delle ultime ore di vita della piccola, cercando di portare alla luce la verità su un caso che ha scosso profondamente l’opinione pubblica.
Fonti ufficiali riportano che le autorità stanno lavorando senza sosta per raccogliere ulteriori prove e testimonianze, affinché si possa fare luce su un dramma che ha colpito un’intera comunità e che solleva interrogativi su possibili negligenze e abusi.
La comunità di Bordighera è in lutto, e il caso continua a suscitare indignazione tra i cittadini, mentre le indagini si intensificano per far emergere la verità e garantire che venga fatta giustizia per la piccola Beatrice.
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