Mappa globale rivela le aree in cui squali e razze necessitano di protezione urgente.
Pubblicato il da Luigi Salemi - Green
Aree Marine Da Proteggere per Gli Squali e le Rane Manta
Un nuovo rapporto ha evidenziato 816 aree dell’oceano che devono essere protette per favorire il recupero delle popolazioni di squali e razze, ridotte drasticamente dall’eccessivo sfruttamento ittico. Queste aree, ognuna delle quali ospita attività fondamentali come la riproduzione per almeno una specie minacciata di squalo o razza, sono mappate su un atlante online accessibile al pubblico.
La ricerca ha dimostrato che le aree designate, conosciute come Importanti Aree per gli Squali e le Razze (ISRA), coprono meno del 3% della superficie oceanica per le nove regioni studiate finora. Questo sottolinea l’importanza e la fattibilità della conservazione di squali e razze, come affermato dalla principale autrice del rapporto.
Il report è stato pubblicato in vista di un importante incontro delle parti della Convenzione sulla Conservazione delle Specie Migratorie (CMS), un trattato delle Nazioni Unite che si terrà in Brasile a marzo, dove si discuterà della gestione basata sulle aree per le specie marine.
La Necessità di Protezioni per Gli Squali e le Razze
Le popolazioni di squali e razze stanno affrontando difficoltà in tutto il mondo a causa dell’eccessivo sfruttamento ittico e di altre minacce. Il rapporto “Ocean Travellers”, pubblicato a dicembre dall’IUCN, l’autorità globale per la conservazione della fauna selvatica, ha delineato le 816 aree cruciali per la loro sopravvivenza. Queste aree ospitano attività vitali, come la riproduzione, per diverse specie minacciate।
Rima Jabado, presidente del Gruppo di Esperti per gli Squali della IUCN, ha sottolineato che il dibattito sulla conservazione degli squali e delle razze sta cambiando. “Desideriamo cambiare la narrativa, ma per farlo, abbiamo bisogno dei dati. Questo è l’obiettivo principale del progetto”, ha spiegato.
Il progetto ISRA è stato avviato nel 2021 e ha pubblicato recenti ricerche sulla regione dell’Atlantico centro-meridionale nel 2023. Il rapporto più recente offre un’analisi dettagliata di nove delle tredici regioni oceaniche, con i risultati delle altre quattro previste per la pubblicazione più avanti quest’anno.
Il Rischio di Estinzione delle Specie di Squalo
Un’importanza particolare viene data a specie come lo squalo mako a breve fusto (Isurus oxyrinchus), che, anche se la mortalità da pesca diminuì a zero, necessiterebbe di decenni per recuperare la sua popolazione nel Nord Atlantico. Secondo uno studio del 2021 pubblicato su Nature, l’abbondanza globale degli squali e delle razze oceaniche è diminuita del 70% dal 1970, per lo più a causa della pesca eccessiva. Ciò richiede misure di conservazione “rigide”.
Inoltre, il progetto ISRA è affiancato da iniziative simili dell’IUCN e di altre istituzioni per designare area marine significative per mammiferi marini e tartarughe. La Convenzione sulla Biodiversità (CBD) ha sviluppato una mappa delle Aree Marine Ecologicamente o Biologicamente Significative, basata su molti fattori, inclusa la biodiversità.
Jabado ha evidenziato l’opportunità di creare una mappa globale in cui sovrapporre tutte queste aree, creando un potente strumento di gestione per i governi che mira alla conservazione della biodiversità.
La Mappatura delle Aree Cruciali per la Conservazione
Le 816 aree ISRA servono le esigenze di 327 specie di squali e razze, comprese tutte le specie legalmente protette dalla CMS o da accordi correlati. Tra queste, ci sono tutte e cinque le specie di pesci sega (famiglia Pristidae), che sono in pericolo critico. Un esempio è il pesce sega verde (Pristis zijsron), per il quale il rapporto designa tre ISRAs intorno al Mar Rosso off Sudan.
In diverse regioni, le dimensioni delle ISRAs variano notevolmente. Le Maldive, ad esempio, ospitano 27 piccole ISRAs, mentre un’ISRA a sud delle Hawai in Oceano Pacifico, dedicata agli squali thresher (Alopias superciliosus), copre un’area approssimativamente grande quanto la Colombia.
Le ISRAs, peraltro, da sole non offrono protezioni legali e vengono utilizzate come strumento politico per sensibilizzare i gestori a implementare misure di conservazione. Attualmente, solo una piccolissima frazione delle ISRAs si sovrappone ad aree marine protette in modo stringente. Ad esempio, nel Oceano Indiano Occidentale, solo l’1,2% delle ISRAs è compreso in aree marine protette “no-take”, che proibiscono la pesca.
“Le ISRAs stesse non coprono una vasta parte della superficie oceanica, dimostrando che la conservazione di squali e razze è un obiettivo raggiungibile”, ha affermato Jabado.
La Chiamata all’Azione per la Conservazione
I risultati del rapporto sono stati accolti con favore da esperti del settore. Iris Ziegler, responsabile delle politiche sulla pesca presso la German Ocean Foundation, ha definito il lavoro dell’IUCN “scientificamente solido”. “Ci auguriamo che questo rapporto supporti la richiesta di azione”, ha affermato, riferendosi a una campagna internazionale lanciata durante la Conferenza sull’Oceano delle Nazioni Unite in Francia nel giugno 2025, per fermare l’estinzione degli squali e delle razze.
In un contesto di sfide crescenti per la conservazione marina, è fondamentale che governi e organismi internazionali agiscano ora, utilizzando le informazioni fornite dal rapporto per sviluppare strategie di gestione efficaci e robuste.
Fonti:
– Convention on Migratory Species (CMS)
– International Union for Conservation of Nature (IUCN)
– Nature, studio sul declino globale di squali e razze.
Questa iniziativa rappresenta un passo importante per garantire un futuro sostenibile per gli squali e le razze negli oceani del mondo.
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