Marcia per la pace in Sri Lanka: attivisti chiedono diritti per gli animali

Pubblicato il da Luigi Salemi - Green

Marcia per la pace in Sri Lanka: attivisti chiedono diritti per gli animali

Aloka: Il Simbolo di Compassione nel Cammino per la Pace

Aloka, un tempo un cane randagio in India, è diventato un simbolo globale di compassione, accompagnando i monaci buddhisti nella loro marcia per la pace, ora in corso in Sri Lanka. Il suo viaggio ha suscitato preoccupazioni riguardo alla salute e alla sicurezza, data la calura intensa dell’isola, che ha visto temperature insolitamente elevate e condizioni umide. Per garantire il benessere di Aloka, sono state adottate misure speciali, tra cui un’ambulanza seguente e supporto veterinario lungo l’intero percorso. La presenza di circa 2,5 milioni di cani randagi in Sri Lanka ha sollevato critiche su un piano iniziale volto a rimuovere i cani di strada dal percorso della marcia, per preservare la sicurezza di Aloka.

Le voci di attivisti per i diritti degli animali si sono levate, chiedendo l’adozione della legge sul benessere animale, da tempo in attesa di approvazione. Questo provvedimento è visto come cruciale per garantire una protezione legale più forte e un trattamento umano degli animali, in sostituzione delle leggi obsolete che attualmente regolano la materia in Sri Lanka.

L’Arrivo di Aloka in Sri Lanka e Le Sfide Incontrate

COLOMBO — Un gruppo di monaci buddhisti, in cammino scalzi per promuovere pace, compassione e nonviolenza, è arrivato in Sri Lanka, insieme a una figura insolita: il cane randagio Aloka. La marcia, che ha preso avvio nell’ottobre 2025 e ha guadagnato slancio negli Stati Uniti, è stata organizzata da 24 monaci della tradizione Theravada. L’itinerario è ispirato agli insegnamenti del Buddha e mira a diffondere consapevolezza sulla gentilezza e la compassione in un mondo sempre più segnato dai conflitti. Aloka, il cui nome deriva dal sanscrito e significa “luce”, è stata avvistata dai monaci durante un pellegrinaggio in India nel 2022 e ha iniziato a seguirli nonostante un infortunio subito in un incidente stradale. La sua vita segnata da difficoltà è diventata parte della sua identità come simbolo di resilienza.

Bhikkhu Paññākāra, il monaco che ha guidato l’organizzazione della marcia, ha deciso di includere Aloka nel viaggio non solo come compagna, ma anche come espressione vivente della compassione verso tutti gli esseri. L’arrivo in Sri Lanka rappresenta la prima tappa internazionale della marcia, ma la partecipazione di Aloka era inizialmente incerta. Il viaggio dall’America a Sri Lanka richiede generalmente oltre 20 ore di volo e comporta regolamentazioni severe per il trasporto degli animali. Aloka ha subito un intervento chirurgico a gennaio di quest’anno per curare un infortunio alla gamba. Nonostante queste difficoltà, gli organizzatori locali hanno rassicurato sulla cura di Aloka.

“Organizzare il viaggio per un animale è stato più complesso che per un umano, poiché richiede una notevole documentazione e approvazioni”, ha dichiarato Melpitiye Wimalakitti, uno dei monaci coinvolti nella fase sri lankese della marcia. La presenza di Aloka, diventata un’icona globale di pace, è stata considerata fondamentale per il significato dell’evento. Prima della sua partenza, si sono diffuse perplessità riguardo a potenziali incontri con i numerosi cani randagi presenti in Sri Lanka e voci sui social media hanno sostenuto l’intenzione delle autorità di rimuovere i cani dal percorso della marcia. I gruppi di tutela degli animali hanno fortemente avversato tali misure, definendole inumane ed inefficaci.

Dopo varie discussioni, è stato chiarito che non ci sarebbe stato alcun programma di rimozione dei cani. Questo episodio ha comunque messo in evidenza le delicata gestione dei cani randagi in Sri Lanka, secondo Gihan Dinushka, un attivista della Coalition for Animal Welfare, un’alleanza impegnata nella difesa degli animali. Senza un censimento completo, il numero di cani randagi in Sri Lanka è stimato attorno ai 2,5 milioni. In questa regione, i cani liberi tendono a formare gruppi territoriali, il che può aumentare i conflitti quando animali estranei entrano nel loro territorio.

Con l’aumento delle temperature e dell’umidità, le condizioni climatiche rappresentano un altro fattore di preoccupazione, con l’ufficio meteorologico che avverte di un rischio maggiore di stress da calore. Queste condizioni sono particolarmente sfavorevoli per gli animali, soprattutto per uno in fase di recupero da un’operazione. La situazione del clima ha sollevato interrogativi sul livello di adattamento di Aloka, considerando il suo difficile passato.

Il supporto veterinario è garantito durante il soggiorno di Aloka, con le autorità locali e veterinari pronti a intervenire in caso di necessità. La marcia è seguita da un’ambulanza dedicata e sono stati predisposti centri veterinari lungo il percorso. Aloka è stata sottoposta a controlli sanitari all’arrivo, e i veterinari hanno riportato che ha affrontato bene il lungo viaggio. Il trasferimento di un cane tra continenti comporta processi complessi, ma grazie a particolari eccezioni, Aloka è riuscita a viaggiare in cabina con i monaci.

La storia di Aloka ha aperto un dibattito su come coesistono animali e umani in Sri Lanka e India, dove le popolazioni di cani randagi dipendono fortemente dagli insediamenti umani per il sostentamento. Le differenze nei sistemi di gestione dei rifiuti e nelle attitudini culturali incidono sulla popolazione canina.

La camminata continua attraverso Sri Lanka e gli attivisti ne approfittano per evidenziare le preoccupazioni per il benessere degli animali. “Accogliamo Aloka con amore e compassione, e ci aspettiamo che questa stessa compassione sia estesa a tutti gli animali”, ha affermato Panchali Panapitiya, presidente di Rally for Animal Rights and Environment (RARE). Panapitiya ha fatto appello affinché la marcia venga utilizzata per mettere in evidenza la situazione dei cani randagi e delle questioni legate al benessere animale nel paese.

Le violazioni della legge sul benessere degli animali costituiscono un altro tema centrale. Attualmente, la legislazione del 1907 è considerata obsoleta rispetto alle sfide moderne. Le sanzioni per la crudeltà verso gli animali sono esigue, tra cui multe ridicole di solo 100 rupie ($0,32) per atti di crudeltà. Giorni prima dell’arrivo di Aloka, un episodio drammatico ha visto 10 cani randagi avvelenati in una località di Kalawewa, suscitando indignazione da parte di attivisti locali. La necessità di una legge aggiornata sul benessere degli animali rimane una priorità da perseguire.

La crescente popolarità di Aloka presenta un’opportunità per affrontare questioni più ampie riguardanti il benessere degli animali. Nonostante le preoccupazioni che la sua storia possa oscurare il messaggio principale della marcia, alcuni vedono in lei un modo per rafforzare tale messaggio. Aloka rappresenta i possibili cambiamenti potenzialmente apportabili nel rapporto tra esseri umani e animali. Il suo percorso da cane randagio a simbolo globale di pace dimostra la resilienza e le possibilità di coesistenza tra animali domestici, randagi e selvatici.

Fonti ufficiali:
– Sri Lanka Veterinary Association
– Coalition for Animal Welfare
– Ufficio Meteorologico dello Sri Lanka
– Rally for Animal Rights and Environment (RARE)

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