Mastodon lancia nuovi servizi di hosting e supporto per monetizzare il social web aperto.
Pubblicato il da Redazione - Tecnologia
Mastodon, l’organizzazione no-profit che gestisce il software alla base dell’alternativa decentralizzata ai social network come Threads e X, ha presentato un nuovo piano per monetizzare i suoi servizi.
Nuove Strategie di Monetizzazione per Mastodon
Questa mattina, Mastodon ha annunciato un importante cambiamento nella sua strategia di finanziamento: non si affiderà più esclusivamente a donazioni e sovvenzioni, ma offre ora servizi di hosting, moderazione e supporto a pagamento per quelle organizzazioni che desiderano unirsi al web sociale aperto.
Questo network, conosciuto anche come fediverso, permette a singoli e organizzazioni di impostare i propri server per interconnettersi con altri che utilizzano lo stesso protocollo, ActivityPub.
ActivityPub alimenta diverse applicazioni software, tra cui Mastodon, Threads di Meta, Pixelfed, PeerTube, Misskey, e Lemmy, ed è stato integrato in piattaforme più grandi come WordPress, Ghost e Drupal attraverso plugin.
Vantaggi del Servizio di Hosting
Ognuno può creare un account su un server pubblico di Mastodon, ma molte organizzazioni preferiscono gestire i propri server per stabilire regole e gestire il servizio secondo le proprie esigenze. Questa scelta richiede competenze tecniche nel setup e nella gestione dei server, simile alla decisione di installare WordPress autonomamente rispetto ad utilizzare una versione ospitata.
Per affrontare questa sfida e generare entrate per sostenere le sue operazioni, Mastodon introduce servizi di hosting. I clienti avranno la possibilità di gestire i propri server attraverso un modello in cui il team di Mastodon si occupa della gestione e offre opzionalmente servizi di moderazione.
Un’altra modalità prevede contratti di supporto che assistono i team IT interni dei clienti nella gestione e manutenzione dei server. Questa opzione è adatta per le aziende che possiedono già un dipartimento IT, ma sono nuove nell’utilizzo del software federato di Mastodon.
I server offerti da Mastodon operano frequentemente per marchi o istituzioni, e non sono server generali con registrazione aperta al pubblico. Mastodon non ha fornito informazioni sui prezzi, ma ha accennato a un modello di fatturazione personalizzato e flessibile, in base alle opzioni scelte dai clienti, come hosting, supporto e moderazione.
I clienti ospitati avranno comunque la facoltà di definire le proprie regole e politiche. Questa libertà consente alle organizzazioni di instaurare un ambiente conforme alle loro necessità e aspettative, mantenendo al contempo l’essenza decentralizzata del fediverso.
Mastodon ha già collaborato con clienti come la Commissione Europea, il Land di Schleswig-Holstein in Germania, la città di Blois in Francia e AltStore, un’azienda di software che sviluppa un’app store alternativa. Queste relazioni hanno permesso a Mastodon di stabilire flussi di entrata più prevedibili rispetto alle donazioni via Patreon.
L’azienda sottolinea che l’obiettivo è diversificare le fonti di reddito senza sostituire il modello attuale di donazioni, sovvenzioni e occasionalmente prodotti merchandise. Mastodon continuerà anche a gestire il proprio server principale, mastodon.social, come punto di accesso consolidato per i consumatori interessati a esplorare il fediverso.
Felix Hlatky, il CFO di Mastodon, ha dichiarato in un comunicato ufficiale: “Siamo entusiasti di espandere i nostri servizi a organizzazioni che condividono la nostra visione di un web sociale libero, aperto e decentralizzato. Queste offerte garantiranno stabilità finanziaria per il nostro team, assicurando che il fediverso rimanga un ecosistema resiliente e guidato dalla comunità.”
Per rimanere aggiornati su queste nuove offerte e le evoluzioni del fediverso, visitate il sito ufficiale di Mastodon e seguite i loro canali social.
Fonti ufficiali: Mastodon, TechCrunch.
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