Maturità 2023: inizio il 16 settembre al Senato per la conversione del decreto legge.

Pubblicato il da Redazione - Scuola e Università

Maturità 2023: inizio il 16 settembre al Senato per la conversione del decreto legge.

Martedì 16 settembre segna l’inizio dei lavori della Commissione Cultura del Senato sull’esame di maturità. L’obiettivo è il decreto 127, che dovrà essere convertito in legge entro il 10 novembre. Questo intervento segue una serie di audizioni programmata per ascoltare esperti e rappresentanti delle istituzioni scolastiche.

Audizioni e Raccolta di Emendamenti

In data odierna, venerdì 12, sono state fissate le audizioni. Le presentazioni di ordini del giorno e emendamenti dovranno essere effettuate entro le ore 16 di mercoledì 24 settembre. Le audizioni prenderanno il via mercoledì 17, con la partecipazione della professoressa Loredana Perla, coordinatrice della Commissione per la revisione delle Indicazioni nazionali del primo ciclo. La commissione sentirà anche rappresentanti di Confindustria e, nei giorni successivi, delle varie associazioni e sindacati scolastici come FLC-CGIL, ANIEF e CISL-Scuola.

L’analisi del decreto vero e proprio avrà inizio la settimana seguente. Tra le principali innovazioni proposte, spicca la riformulazione dell’esame di maturità, ora ufficialmente denominato “Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione”. Questo cambiamento mirerà a valutare non solo le conoscenze teoriche, ma anche le competenze pratiche e l’autonomia degli studenti.

Novità nella Riforma dell’Esame di Stato

La riforma prevede un esame di maturità che verifica le abilità e le competenze specifiche per ciascun indirizzo di studio, nonché la maturazione personale e la responsabilità dei partecipanti. Saranno prese in considerazione anche esperienze formative, come i percorsi di alternanza scuola-lavoro e le competenze digitali. La commissione d’esame includerà un presidente esterno, due membri esterni e, per ciascuna delle due classi, due membri interni.

Il Ministro dell’Istruzione stabilirà annualmente, entro gennaio, le discipline oggetto dell’esame, approfondendo le modalità di gestione del colloquio che terrà conto del curriculum dello studente. Durante il colloquio, saranno valutate anche le capacità di argomentazione critica e la maturità dimostrata. Un’ulteriore novità è la possibilità, per la commissione, di incrementare il punteggio fino a tre punti per chi raggiunge un punteggio di almeno 97 punti, somma tra credito scolastico e prove d’esame.

Il decreto introduce anche nuovi modelli per il diploma finale e il curriculum. Per l’iscrizione a classi di altro indirizzo, nel primo biennio, sarà possibile registrarsi entro il 31 gennaio con supporto didattico integrativo. Dalla terza classe, sarà necessario superare un esame integrativo.

Un cambio di terminologia avverrà anche riguardo ai percorsi per le competenze trasversali: a partire dall’anno scolastico 2025/2026, saranno rinominati “formazione scuola-lavoro”. Un incremento del fondo destinato alla formazione specifica dei docenti è previsto a partire dal 2026, incentivando la partecipazione a corsi di aggiornamento come titolo preferenziale per la nomina a componenti delle commissioni d’esame.

Oltre alla riforma dell’esame di maturità, il decreto si propone di rafforzare la filiera formativa tecnologico-professionale. A partire dall’anno scolastico 2026/2027, queste aree di formazione saranno integrate nel secondo ciclo del sistema educativo, con approvazione del Ministero e proposte dai dirigenti scolastici.

Rinnovo Contrattuale e Sicurezza nei Trasporti

Per quanto riguarda il personale docente, il nuovo contratto collettivo nazionale del comparto Istruzione e Ricerca – Sezione Scuola prevede uno stanziamento addizionale di 240 milioni per il triennio 2022-2024. Questo intervento mira a migliorare le condizioni lavorative e retributive del personale scolastico.

Inoltre, il decreto tocca anche la sicurezza dei servizi di trasporto per uscite didattiche e viaggi di istruzione.I contratti per tali servizi saranno vincolati al Codice dei contratti pubblici, mirando a garantire la sicurezza e l’accessibilità del trasporto, anche per persone con disabilità. Le stazioni appaltanti saranno tenute a valorizzare i criteri qualitativi, assicurando che le aziende rispettino standard elevati per il trasporto degli studenti.

Queste riforme sono parte di un ampio piano per modernizzare il sistema scolastico italiano e rispondere meglio alle esigenze di studenti e famiglie. Con le audizioni in corso e l’approvazione del decreto imminente, il futuro dell’esame di maturità sembra orientato verso un approccio più inclusivo e proattivo, che consideri non solo le competenze accademiche ma anche le esperienze personali e professionali degli studenti.

Per ulteriori approfondimenti e aggiornamenti ufficiali, si consiglia di fare riferimento al sito del Ministero dell’Istruzione, dove verranno pubblicate tutte le novità relativamente alla riforma. Al fine di restare informati sulle ultime notizie riguardanti la scuola, è utile consultare fonti ufficiali e affidabili.

Ministero dell’Istruzione
Governo Italiano

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