Maturità 2026: come visualizzare il voto delle prove scritte e tempistiche per il colloquio.
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - Scuola e Università
La Maturità 2026: Tutto Quello che Devi Sapere
Tra due giorni, il 18 giugno, oltre 527mila candidati si prepareranno ad affrontare la prima prova scritta della Maturità 2026. Questo impegno sarà seguito dalla seconda prova scritta, programmata per il 19 giugno, che varierà in base all’indirizzo di studio, mentre il 25 si svolgerà l’eventuale terza prova.
Un aspetto fondamentale è capire come verrà comunicata la valutazione delle prove scritte ai candidati.
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha risposto a questo interrogativo attraverso una FAQ ufficiale. I risultati saranno pubblicati tramite apposite affissioni all’interno dell’istituto scolastico e, per ogni classe, nell’area documentale riservata accessibile agli studenti tramite il registro elettronico.
Tempi e Modalità della Valutazione
In merito all’intervallo tra la pubblicazione dei risultati delle prove scritte e l’avvio dei colloqui orali, il Ministero chiarisce che non è obbligatorio rispettare un intervallo di 48 ore. Infatti, i risultati devono essere esposti almeno due giorni prima dell’inizio degli orali, escludendo domeniche e festività. Perciò, se i voti vengono pubblicati di lunedì, i colloqui possono cominciare mercoledì.
Un’altra domanda frequente è relativa alla prova di matematica per i licei scientifici. Essa non si limiterà esclusivamente agli argomenti del quinto anno, ma includerà un ventaglio di argomenti presenti nel quadro di riferimento della seconda prova, come specificato nel QDR.
Domande Frequenti sul Colloquio Orale
Numerosi studenti si chiedono quali saranno le domande relative all’Educazione Civica durante il colloquio orale. Le domande non sono fisse, ma si basano sul curriculum specifico dell’istituto e sui contenuti trattati nel corso dell’anno scolastico, come delineato dal Consiglio di Classe.
Un altro punto da chiarire è l’inizio del colloquio. La fase di apertura consiste in una breve riflessione da parte del candidato sul proprio percorso scolastico e personale, utilizzando anche il Curriculum come riferimento.
Generalmente, il colloquio orale si sviluppa in un tempo compreso tra 45 e 60 minuti. È importante notare che non esiste un limite di tempo specifico imposto dalle normative.
Per gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) che presentano un Piano Didattico Personalizzato (PDP) per difficoltà come disgrafia o disortografia, è garantito l’uso di strumenti compensativi e tempi prolungati durante le prove scritte.
Collegamenti tra le Materie e Struttura del Colloquio
Durante il colloquio, gli studenti sono incoraggiati a creare collegamenti tra le quattro materie di esame. Questa integrazione offre l’opportunità di dimostrare non solo le conoscenze, ma anche una competenza critica nella loro elaborazione.
Per quanto riguarda il percorso di formazione scuola-lavoro (PCTO), non è obbligatorio iniziare il colloquio da questo tema. Sebbene il PCTO faccia parte dell’esame, il colloquio inizia invece con la riflessione personale del candidato.
Inoltre, non ci sono restrizioni riguardo alla possibilità del Presidente di commissione di formulare domande. Di solito, le domande sulle discipline sono poste dai commissari titolari, ma il Presidente potrebbe intervenire per approfondire competenze in altre aree, come l’Educazione Civica.
È utile notare che non è necessario preparare una presentazione multimediale per l’insegnamento di Educazione Civica; la preparazione non richiede strumenti di questo tipo.
Durante il colloquio, i commissari possono richiedere chiarimenti sul curriculum degli studenti, poiché la riflessione introduttiva si basa anche su quanto contenuto in tale documento.
Inoltre, il passaggio dalla riflessione personale all’esposizione delle quattro discipline avviene in base alle indicazioni stabilite dalla commissione, sottolineando l’importanza di una transizione fluida tra le diverse fasi del colloquio.
Per maggiori informazioni e dettagli ufficiali, si possono consultare le fonti del Ministero dell’Istruzione e del Merito, accessibili direttamente attraverso il loro sito ufficiale.
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