Maturità 2026: la riforma Valditara cambierà l’esame? Scopri cosa ne pensano gli studenti!
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - Scuola e Università
Maturità 2026: La Riforma Voluta da Valditara
La Maturità del 2026 si preannuncia come un evento significativo, presentandosi come il primo Esame di Stato ad adeguarsi alle nuove normative introdotte dal ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. Questo cambiamento è parte integrante del decreto legge n. 127, datato 9 settembre 2023, ufficialmente approvato il 28 ottobre successivo. Ma quali saranno le novità per questo esame?
Una delle principali novità è la riduzione del numero dei commissari: le commissioni d’esame passeranno da sei a cinque membri, composti da due commissari interni, due esterni e un presidente esterno. Questo snellimento si inserisce in un contesto più ampio che prevede un investimento significativo nella formazione dei commissari: 3 milioni di euro nel 2026 e ben 11 milioni nel 2027. Sebbene queste risorse promise siano consistenti, il compenso dei commissari rimane fissato ai livelli del 2007, senza alcun adeguamento nel corso degli ultimi vent’anni. Inoltre, il sistema di bonus subirà una revisione: il punteggio bonus potrà ora essere assegnato a chi ottiene almeno 90/100, rispetto alla precedente soglia di 97/100.
Cambiamenti Nella Denominazione e Nel Colloquio
Un altro cambiamento di rilievo è la modifica della nomenclatura: si tornerà a parlare di “Esame di Maturità”, abbandonando l’appellativo di “Esame di Stato”. Questo ritorno alle origini potrebbe rispecchiare un tentativo di rinnovare e reintrodurre un senso di tradizione in questa importante fase formativa.
La strutturazione del colloquio subirà anch’essa variazioni significative. Ogni anno, entro gennaio, il Ministero dell’Istruzione e del Merito definirà quali saranno le quattro disciplinari da affrontare in colloquio, assieme alla materia della seconda prova. Una novità importante riguarda l’abolizione del documento iniziale da presentare durante il colloquio, un cambiamento che mira a semplificare il processo esami. Sarà obbligatorio per ogni candidato completare tutte le prove, per evitare episodi di “scene mute” simili a quelli registrati nelle edizioni precedenti, dove alcuni studenti si erano astenuti dal sostenere il colloquio.
Con le recenti innovazioni proposte dal ministro Valditara, si apre un dibattito su un interrogativo fondamentale: ha ancora senso l’esame di Maturità? La Tecnica della Scuola ha coinvolto i lettori in un sondaggio per raccogliere le opinioni su questi cambiamenti e il loro impatto.
Il Sondaggio e le Domande Chiave
Il sondaggio propone diverse domande per analizzare l’opinione dei partecipanti riguardo alla nuova riforma:
- Qual è il tuo ruolo?
- Secondo te, ha ancora senso l’esame di Maturità in questa nuova forma?
- Condividi la riforma della Maturità proposta da Valditara?
- Quale parte della riforma ti convince maggiormente?
Le opzioni per la riforma comprendono la riduzione nel numero dei commissari d’esame, il cambio di denominazione da “Esame di Stato” a “Esame di Maturità”, l’obbligatorietà del colloquio, la selezione delle quattro materie annualmente stabilite dal Ministero, e la cancellazione del documento iniziale del colloquio, oltre a una maggiore formazione per i commissari d’esame.
Le Date Importanti della Maturità 2026
Il Ministero dell’Istruzione ha diffuso le informazioni relative alle date e alle modalità delle prove, con il primo esame previsto per il 18 giugno 2026. Il 12 maggio, sono stati pubblicati gli elenchi dei Presidenti delle commissioni, un annuncio atteso ogni anno dagli studenti e dalle famiglie. Le informazioni sono disponibili sul sito degli Uffici scolastici regionali.
Il 29 gennaio scorso, il Ministero ha comunicato le materie per la Maturità 2026, facilitando con un motore di ricerca l’individuazione delle materie specifiche per ogni percorso di studio, distinguendo tra licei, istituti tecnici e professionali.
Dunque, l’assegnazione dei commissari prevede che quest’anno ci siano solo quattro membri, tra cui due interni e due esterni. La comunicazione dei commissari esterni non è fissata in una data precisa, ma le aspettative sono che avvenga entro i primi giorni di giugno, come avvenuto in passato.
Sempre in linea con le pratiche degli anni precedenti, sarà accessibile un motore di ricerca dedicato per aiutare gli studenti a trovare la commissione della loro scuola di interesse.
Per ulteriori informazioni ufficiali consultare il Ministero dell’Istruzione.
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