Mediatori culturali e linguistici cercasi in Lombardia: opportunità dal Ministero della Giustizia.

Pubblicato il da Germana Bevilacqua - Lavoro

Il Ministero della Giustizia, tramite il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, ha annunciato la selezione di mediatori culturali e linguistici da impiegare presso istituti penitenziari in Lombardia. Questo avviso rappresenta un’importante opportunità professionale per chi desidera contribuire al processo di inclusione sociale dei detenuti, con un focus specifico sui detenuti stranieri e sulla prevenzione del rischio suicidario.

Le attività si svolgeranno presso la Casa Circondariale di Brescia “Nerio Fischione” e la Casa Reclusione di Verziano. I professionisti selezionati saranno coinvolti in un progetto mirato a facilitare la comunicazione e il supporto per la popolazione detenuta, in modo da garantire un percorso di reinserimento efficace.

Incarichi Professionali nel Progetto “Integrando Mediazione 2026”

Il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria ha avviato una procedura per conferire incarichi di lavoro autonomo ai mediatori culturali e/o linguistici nell’ambito del progetto “Integrando Mediazione 2026.” I candidati scelti supporteranno le seguenti attività:

Per partecipare alla selezione è necessario rispettare alcune condizioni e requisiti specifici. Gli operatori economici, che possono essere professionisti o enti, devono essere in possesso di qualifiche adeguate, come la certificazione in mediazione culturale o linguistica rilasciata da enti accreditati.

Requisiti Necessari per Partecipare

I requisiti per partecipare alla selezione includono:

Nel caso di organizzazioni, come enti del terzo settore o cooperative, è obbligatorio dimostrare di avvalersi di professionisti con esperienza comprovata nel campo della mediazione culturale, preferibilmente in contesti penitenziari.

Il compenso per gli incarichi è fissato a € 25,00 lordi all’ora, con durata fino al 31 dicembre 2026. Gli incaricati non godranno di trattamenti previdenziali o assistenziali, e dovranno provvedere autonomamente alle coperture assicurative necessarie. Gli importi saranno pagati dietro presentazione di fattura elettronica.

Le attività saranno svolte in un contesto delicato e altamente responsabile, dove il mediatore culturale svolge un ruolo cruciale nel favorire la comunicazione interculturale e aiutare nel reinserimento sociale dei detenuti.

La selezione avverrà tramite la valutazione dei titoli presentati dai candidati. Una commissione interna attribuirà punteggi che terranno conto di:

Il candidato con il punteggio più alto verrà selezionato; in caso di parità, si procederà a sorteggio.

Per candidarsi, è necessario inviare la domanda esclusivamente via PEC entro le ore 12.00 del 21 maggio 2026. Il candidato dovrà compilare il MODELLO DI DOMANDA e inviarlo all’indirizzo email fornito. È fondamentale che la richiesta indichi chiaramente il progetto per cui si sta applicando.

La candidatura deve includere:

Per una panoramica dettagliata sulla selezione, gli interessati sono invitati a consultare l’Avviso disponibile sulla pagina ufficiale del Ministero della Giustizia. Tutti gli aggiornamenti sulla procedura saranno comunicati esclusivamente agli indirizzi email forniti dai candidati.

Il Ministero della Giustizia si occupa dell’organizzazione dell’Amministrazione giudiziaria e penitenziaria. Per ulteriori dettagli e risorse utili, è possibile registrarsi alla newsletter o ai canali ufficiali per restare aggiornati su nuove opportunità.

Fonti ufficiali: Ministero della Giustizia.

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