Medicinali e farmaci che causano sangue nelle urine: cause principali spiegate
Pubblicato il da Serena Siino - Lifestyle
La presenza di sangue nelle urine, nota come ematuria, può causare preoccupazione, ma non sempre indica una patologia grave come una malattia renale o un tumore. In molti casi, questo sintomo può essere temporaneo e indotto anche da farmaci o da semplici cambiamenti alimentari.
Il colore delle urine può variare da rosato a rosso o marrone per motivi diversi, tra cui l’assunzione di alcuni alimenti e farmaci, o a causa di condizioni mediche. È importante saper distinguere quando il sangue è presente nelle urine e quando invece si tratta di un cambiamento di colore dovuto ad altri fattori.
Gli alimenti che possono influenzare il colore delle urine includono:
- Coloranti alimentari artificiali
- Frutti rossi come mirtilli e more
- Barbabietole
Alcuni farmaci possono conferire un colore rosso alle urine senza la presenza effettiva di sangue, come ad esempio:
- Rifampicina (un antibiotico)
- Fenazopiridina (usato per problemi alle vie urinarie)
Attività fisica intensa o rapporti sessuali possono talvolta provocare la presenza di sangue nelle urine. Malattie importanti, come tumori o disturbi emorragici, possono invece manifestarsi inizialmente proprio con l’ematuria.
Come viene diagnosticata la presenza di sangue nelle urine?
Per verificare la presenza di sangue nelle urine, il medico può richiedere esami specifici. Il test con strisce reattive (dipstick) è molto comune: questo reagente cambia colore al contatto con l’emoglobina presente nel sangue. Inoltre, un esame microscopico delle urine può confermare la presenza di globuli rossi.
In alcuni casi, il sangue nelle urine è visibile a occhio nudo (ematuria macroscopica), mentre in altri è presente solo in tracce e si evidenzia esclusivamente con gli esami (ematuria microscopica).
Come i farmaci possono provocare sangue nelle urine?
Alcuni farmaci possono causare sangue nelle urine in diversi modi:
- Danno renale: condizioni come la nefrite interstiziale o la necrosi papillare possono provocare infiammazione o lesioni nei reni, causando ematuria.
- Sanguinamento vescicale: la cistite emorragica è un’infiammazione della vescica che può provocare sanguinamento visibile nelle urine.
- Formazione di calcoli urinari: alcuni farmaci possono favorire la formazione di pietre nel tratto urinario, che possono causare lacerazioni e sangue nelle urine.
Tra i farmaci più frequentemente implicati nella nefrite interstiziale e necrosi papillare troviamo antibiotici come il sulfametossazolo e trimetoprim, e farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). Alcuni farmaci che possono causare cistite emorragica includono la ciclofosfamide, usata in oncologia.
I calcoli urinari causati da farmaci sono rari, ma possono verificarsi con prodotti come indinavir, un antivirale usato nel trattamento dell’HIV.
In caso di calcoli, il sangue nelle urine è solitamente presente in quantità molto ridotte, e il paziente può manifestare dolore ai fianchi, nausea, vomito e febbre. L’esame microscopico delle urine consente di rilevare la presenza di sangue anche quando non è visibile ad occhio nudo.

Qual è il trattamento più efficace per il sangue nelle urine?
Il trattamento varia in base alla causa sottostante dell’ematuria indotta da farmaci:
- Nefrite interstiziale: sospendere il farmaco responsabile può consentire il ritorno alla normalità. A volte il medico prescrive corticosteroidi o farmaci immunosoppressori come la ciclofosfamide per ridurre l’infiammazione.
- Cistite emorragica: si sospende il farmaco accusato e si può optare per alternative terapeutiche. In alcuni casi si utilizza la diuresi forzata, aumentando l’assunzione di liquidi per ridurre l’esposizione della vescica al farmaco dannoso.
- Calcoli urinari: i calcoli di piccole dimensioni (<6 mm) possono essere espulsi spontaneamente con un’adeguata idratazione. Pietre più grandi possono richiedere trattamenti come litotrissia extracorporea o interventi chirurgici. Il farmaco responsabile viene sospeso o sostituito.
È fondamentale informare il medico di tutti i farmaci in uso e di eventuali disturbi associati, così da valutare correttamente la causa dell’ematuria e scegliere la terapia adeguata.
La presenza di sangue nelle urine non equivale a una diagnosi automatica di malattia renale o di cancro. Diverse condizioni e farmaci possono indurre questo sintomo, rendendo indispensabile una valutazione medica approfondita.
Fonti ufficiali e approfondimenti:
- American Family Physician: Evaluation of Asymptomatic Microscopic Hematuria in Adults
- Indian Journal of Urology: Hemorrhagic cystitis: A challenge to the urologist
- Mayo Clinic: Blood in urine (hematuria)
- Merck Manual: Tubulointerstitial Nephritis
- StatPearls: Urolithiasis
- UCSF Department of Urology: Hematuria
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