Melissa Satta parla dell’incomprensione con Canalis e della fine di Striscia la Notizia (pagina 3)
Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - Gossip
Dal 1988, Striscia la Notizia è stata una vera e propria icona della televisione italiana, rappresentando per 37 stagioni uno degli appuntamenti più amati di Mediaset. Negli ultimi anni però, il programma ha registrato un calo costante di ascolti. Questo ha portato i vertici di Cologno Monzese a prendere la difficile decisione di mandare in pensione il celebre tg satirico che per decenni ha raccontato l’attualità con ironia e sarcasmo. La notizia è stata confermata da Pier Silvio Berlusconi, vicepresidente e amministratore delegato di Mediaset, che in una recente intervista a Il Corriere della Sera ha dichiarato: «Striscia la Notizia è stato un gigante della nostra rete. Ci dispiace ma i tempi cambiano, è necessario anche per noi rinnovarci e guardare al futuro».
Melissa Satta ha espresso il proprio dispiacere per la fine del programma che l’ha lanciata, ma ha anche mostrato comprensione per la decisione presa: «Sicuramente mi è dispiaciuto tantissimo. Sono affezionata a Striscia, ma capisco che il mondo è cambiato, così come i modi di comunicare e le aspettative del pubblico. Forse il programma andava modernizzato, ma cambiare Striscia significava stravolgerne l’essenza. È stata probabilmente una scelta dolorosa ma inevitabile».
Un altro aspetto che Melissa ha evidenziato riguarda il ruolo della velina, che nel corso degli anni ha perso gran parte del suo fascino e importanza: «Negli anni ’90 e 2000, essere velina era un sogno per molte ragazze. Oggi, invece, il ruolo è quasi scomparso, giocoforza anche a causa dei social e dell’ascesa delle influencer. Oggi le giovani gestiscono direttamente la propria immagine e comunicazione, mentre noi dovevamo sottostare a regole molto rigide, prove di danza quotidiane e registrazioni. Era un lavoro molto impegnativo e meno flessibile rispetto a quello di un’influencer».
Secondo lo psicologo e esperto di comunicazione mediatica Alessandro Bertoni, intervenuto per Fanpage.it: «La trasformazione dei mezzi di comunicazione ha profondamente modificato i modelli di visibilità. Striscia con le sue veline rappresentava un modello di televisione tradizionale, ma oggi i giovani e il pubblico digitale cercano autenticità e immediata interazione sui social, rendendo meno rilevante la figura classica della velina».
Per approfondimenti e fonti ufficiali: Mediaset, Corriere della Sera, ANSA, Fanpage.it.
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