Meloni omaggia i militari italiani morti nell’incidente in Bosnia: “Quattro vite spezzate, non vi dimenticheremo”

Pubblicato il da Giuseppe Recca - Mondo

ROMA (ITALPRESS) – La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, accompagnata dal ministro della Difesa, Guido Crosetto, è arrivata al Villaggio della Difesa, allestito al Circo Massimo di Roma, per deporre un fascio di rose in omaggio ai quattro militari morti ieri in Bosnia nel tragico incidente che ha coinvolto un elicottero.

Nel pomeriggio di ieri, in Bosnia-Erzegovina, un elicottero italiano, un CH 47, impegnato nell’ambito dell’operazione EUFOR Althea è infatti precipitato intorno alle 16 nei pressi di Brcko per cause ancora in corso di accertamento. Sono deceduti quattro militari: due appartenenti all’Esercito Italiano e due al Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana. Si tratta del Sergente (EI AVES) Simone Ruggia, del Sergente (EI AVES) Claudio Marchesi, del Tenente del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana (CRI) Franco Adriano Zecchillo e del Sergente del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana (CRI) Laura Procacci. Lo ha riferito il ministro Crosetto.

A bordo del velivolo si trovavano complessivamente 15 persone. Gli undici feriti stanno ricevendo le cure necessarie e, al momento, nessuno di loro versa in pericolo di vita. La Difesa ha immediatamente disposto l’invio di un’équipe medica italiana per garantire ai feriti il massimo supporto e la migliore assistenza possibile. Le cause della tragedia sono attualmente in corso di accertamento. Sono già state avviate le attività di indagine necessarie a ricostruire la dinamica dell’incidente e a chiarire le circostanze dell’accaduto. La Difesa ha comunicato i dettagli dell’incidente solo dopo aver informato le famiglie dei caduti.

MELONI AL CIRCO MASSIMO “QUATTRO VITE SPEZZATE, NON VI DIMENTICHEREMO”

“Simone, Claudio, Franco Adriano, Laura. Quattro vite spezzate mentre servivano l’Italia. Oggi il mio pensiero è per loro e per chi li ama. Insieme al Ministro Guido Crosetto, ho deposto un mazzo di rose al Circo Massimo per rendere omaggio ai nostri quattro militari che hanno perso la vita in Bosnia”. Lo scrive sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, postando il video al Circo Massimo di Roma, dove ha deposto i fiori per le vittime dell’incidente aereo in Bosnia. “Abbiamo voluto – aggiunge – che il Villaggio della Difesa, allestito in vista del 4 novembre, diventasse un luogo di raccoglimento aperto a tutti. Un luogo dove ogni italiano possa portare un fiore, lasciare un pensiero, fermarsi in silenzio. E far sentire alle famiglie dei nostri caduti la vicinanza di un’intera Nazione. So che nessuna parola può colmare un’assenza così grande. Ma esserci è un dovere. Stringerci a chi soffre, custodire il ricordo di chi abbiamo perso, accompagnare i feriti e i loro cari in queste ore difficili. A chi vorrà venire al Circo Massimo, chiedo un gesto semplice: portate un fiore. In quel fiore ci saranno il vostro affetto, il vostro rispetto, il grazie dell’Italia. Simone, Claudio, Franco Adriano, Laura: non vi dimenticheremo”.

VILLAGGIO DIFESA DIVENTA LUOGO DI RACCOGLIMENTO PER VITTIME INCIDENTE IN BOSNIA

Il ministero della Difesa rende noto che il Villaggio della Difesa presso il Circo Massimo a Roma, pensato come uno spazio di incontro tra le forze armate e i cittadini, alla luce di quanto accaduto in Bosnia, diventa “uno spazio di raccoglimento, di memoria e di partecipazione, nel quale l’intera comunità nazionale possa stringersi idealmente attorno ai nostri caduti, alle loro famiglie, ai feriti e a tutti coloro che stanno vivendo queste ore difficili. Per questo abbiamo annullato la cerimonia inaugurale prevista per oggi. Il Villaggio aprirà comunque al pubblico alle ore 14, ma non sarà una festa. Sarà un luogo nel quale ciascuno potrà manifestare, con un gesto semplice e sincero, la propria vicinanza: portando un fiore, lasciando un biglietto, dedicando una preghiera o anche soltanto fermandosi qualche minuto in silenzio. Vorremmo che ogni cittadino che passerà dal Circo Massimo sentisse quel luogo anche un pò suo. Perché le forze armate non sono un mondo separato dalla società: appartengono al popolo italiano e al popolo italiano rendono servizio”.

“E quando quattro dei nostri militari perdono la vita mentre servono l’Italia, è giusto che tutto il Paese senta il dovere di fermarsi, ricordarli e stringersi alle loro famiglie. Nessuna parola può restituire ciò che è stato perduto. Nessun gesto può colmare il vuoto lasciato da una vita spezzata. Ma possiamo esserci. Possiamo far sentire alle famiglie che non sono sole, accompagnare con affetto i feriti e i loro cari, testimoniare la gratitudine e il rispetto di un’intera comunità. La Difesa è una grande famiglia. Oggi è una famiglia ferita, che piange i propri figli, ma che trova nella solidarietà, nella vicinanza e nella condivisione del dolore la forza per stringersi ancora di più. Basterà un fiore, un pensiero! Il modo più semplice e più bello per dire a Simone, Claudio, Franco Adriano e Laura che l’Italia non li dimentica”, conclude la nota della Difesa.

LE PAROLE DEL MINISTRO DELLA DIFESA CROSETTO

“Ci uniamo al dolore dei familiari del Sergente (EI AVES) Simone Ruggia, del Sergente (EI AVES) Claudio Marchesi, del Tenente del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana (CRI) Franco Adriano Zecchillo e del Sergente del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana (CRI) Laura Procacci che hanno perso la vita servendo l’Italia, la Difesa e l’Esercito”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, rendendo noti i nomi delle vittime del tragico incidente avvenuto in Bosnia.

“In questo momento di dolore immenso, il mio pensiero va innanzitutto alle famiglie dei nostri caduti, alle quali esprimo il cordoglio mio personale e di tutta la Difesa. Non esistono parole capaci di colmare una perdita così grande. Ai nostri militari che hanno perso la vita servendo il Paese va la riconoscenza dell’Italia intera. Siamo vicini ai feriti, alle loro famiglie e a tutti coloro che stanno vivendo queste ore drammatiche. La Difesa è una comunità e, nei momenti più difficili, deve dimostrare di saper essere unita, presente e capace di prendersi cura dei propri uomini e delle proprie donne”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, che insieme a tutta la Difesa si stringe con profonda commozione alle famiglie delle vittime, ai loro cari e ai colleghi, condividendo il dolore per una perdita che colpisce l’intera comunità della Difesa.

“Abbiamo atteso che la drammatica notizia della morte dei loro cari fosse portata alle famiglie e volevamo evitare che altre centinaia di famiglie vivessero ore di angoscia in attesa di conoscere i nome delle persone coinvolte – aggiunge Crosetto -. Il nostro momentaneo silenzio non ha impedito che la notizia della scomparsa di 4 nostri militari impegnati nella missione Eufor Althea riecheggiasse provocando la disperazione di centinaia di persone che avevano i loro cari impegnati in Bosnia. Da ore seguo, con lo Stato Maggiore Difesa quello dell’Esercito e il Comando operativo di vertice interforze, le 11 persone ferite ed attualmente ricoverate presso gli ospedali di Brcko e di Tuzla, dove abbiamo inviato personale medico militare italiano per monitorare il nostri ragazzi da vicino. Domani mattina, con il Capo di Stato Maggiore della Difesa raggiungeremo i nostri feriti e gli altri militari in Bosnia, con altri medici militari italiani specialisti. A chi fino a oggi ha servito ed ora ha bisogno andrà tutto il nostro aiuto possibile”

“L’angoscia ed la sofferenza per questo tragico evento cambieranno ciò che avevamo previsto per la Festa della Forze Armate del 4 novembre. A partire dal Villaggio Difesa che domani non verrà inaugurato e che diventerà non più il teatro di una festa di ringraziamento per le Forze Armate ma il luogo dove manifestare, con una preghiera, un fiore, un biglietto o la presenza, la vicinanza ai caduti, Simone, Claudio, Franco e Laura, alle loro famiglie ed alle Forze Armate”, conclude il ministro.

IL CORDOGLIO DELLE ISTITUZIONI

“Ho appreso con profonda commozione la notizia del decesso dei militari occorso nel tragico incidente elicotteristico in teatro operativo bosniaco nell’ambito dell’operazione Althea. In questa triste circostanza, voglia rendersi interprete presso l’Esercito Italiano e il Corpo Militare della Croce Rossa dei miei sentimenti di cordoglio e di commossa solidarietà al dolore provocato da questo tragico evento, chiedendo loro di esprimere ai familiari delle vittime la mia vicinanza e solidarietà”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al capo di Stato Maggiore della Difesa, Luciano Portolano.

“La notizia del tragico incidente che ha coinvolto un elicottero italiano di Eufor in Bosnia-Erzegovina è motivo di profondo dolore. Il mio pensiero va alle vittime, alle loro famiglie e a tutti coloro che, impegnati nella missione per la pace e la stabilità della regione, stanno vivendo ore di angoscia. A loro va la mia più sincera vicinanza e quella del Governo italiano”. Così sui social la premier Giorgia Meloni.

“Profondamente addolorato, sono vicino alle nostre forze armate per la tragedia accaduta in Bosnia. Un pensiero ai familiari delle vittime. Una terribile disgrazia che scuote il cuore di tutti gli italiani. L’Ambasciatore d’Italia a Sarajevo si sta già recando a Brcko, luogo dell’incidente. Il ministero degli Esteri fornirà tutto il supporto necessario. Una preghiera per i nostri caduti e i nostri feriti nell’adempimento del dovere”. Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani.

“Sono profondamente rattristato dalla perdita di vite umane in un incidente in elicottero vicino a Brcko, in Bosnia Erzegovina. Il mio pensiero va alle vittime, alle loro famiglie e a tutti coloro che sono stati colpiti. Il personale di Eufor lavora ogni giorno per sostenere la pace e la stabilità in Bosnia ed Erzegovina, il loro lavoro rimane vitale. Ho espresso le mie più sentite condoglianze ad Antonio Tajani e Guido Crosetto. L’Europa è pienamente solidale con l’Italia in questo momento difficile. Rimaniamo in stretto contatto con il comandante di Eufor e con i nostri rappresentanti Ue sul campo”. Così Kaja Kallas, Alto rappresentante dell’Ue per gli Affari esteri e la politica di sicurezza e vicepresidente della Commissione europea.

– foto copertina da video Facebook Giorgia Meloni –

– foto interna Vladimir Matijević/Agenzia Fena –

(ITALPRESS).

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