Meta ha bruciato 19 miliardi di dollari in VR; il 2026 non promette miglioramenti.
Pubblicato il da Ignazio Aragona - Tecnologia
Meta e i Licenziamenti nel Settore della Realtà Virtuale
All’inizio di questo mese, Meta ha annunciato il licenziamento del 10% del personale della sua divisione Reality Labs, dedicata alla realtà virtuale. I tagli riguardano circa 1.000 dipendenti. Questa riduzione di forza lavoro è stata confermata in un contesto di perdite finanziarie significative: si stima che la divisione abbia perso molti miliardi di dollari nell’ultimo anno.
Il rapporto sui guadagni di Meta, pubblicato mercoledì, ha rivelato che il business della realtà virtuale ha registrato perdite di circa 19.1 miliardi di dollari nel 2025, un importo che supera di poco le perdite del 2024, che ammontavano a circa 17.7 miliardi di dollari. Nell’ultimo trimestre dell’anno, la divisione ha evidenziato una perdita di 6.2 miliardi di dollari, secondo quanto riportato nel documento.
Queste perdite sono messe in relazione ai ricavi generati dalla divisione: 955 milioni di dollari nel quarto trimestre e circa 2.2 miliardi di dollari complessivamente nel 2025. Questo scenario finanziario ha sollevato interrogativi sulla sostenibilità dell’investimento di Meta nella realtà virtuale.
Le Previsioni Future di Mark Zuckerberg
Durante la chiamata con gli investitori di mercoledì, Mark Zuckerberg ha espresso un ottimismo cauto nei confronti del team VR della sua azienda, pur evidenziando che le perdite nel 2026 dovrebbero rimanere simili a quelle degli anni precedenti. “Per Reality Labs, indirizzeremo la maggior parte dei nostri investimenti verso occhiali e dispositivi indossabili, mentre puntiamo a fare di Horizon un successo notevole su mobile e rendere la realtà virtuale un ecosistema profittevole nel corso degli anni,” ha dichiarato Zuckerberg. Ha anche aggiunto: “Mi aspetto che le perdite di Reality Labs quest’anno siano simili a quelle dell’anno scorso, mentre quest’anno sarà probabilmente il picco, poiché iniziamo a ridurre gradualmente le nostre perdite.”
Quando Meta ha annunciato il suo passaggio verso il “metaverso” nel 2021, molti hanno accolto la notizia con scetticismo. Nel primo anno di attività nella realtà virtuale, l’azienda ha affrontato pesanti critiche, venendo persino definita un “oggetto di scherno internazionale”. A quasi cinque anni da quell’annuncio, le incertezze rimangono. Mentre il business della realtà virtuale continua a registrare perdite, Meta sta intensificando il suo spostamento verso l’intelligenza artificiale, rendendo poco chiaro quale strategia potrebbe invertire la rotta dell’attività in crisi.
La settimana scorsa, CNBC ha riportato che, oltre ai licenziamenti, Meta prevede di chiudere alcuni dei suoi studi di realtà virtuale, un ulteriore segnale dell’interesse decrescente dell’azienda per questo settore. Inoltre, è stata annunciata la chiusura dell’app Workrooms, uno strumento VR che era stato progettato per i lavoratori d’ufficio come uno spazio virtuale per tenere riunioni.
In questo scenario complesso, le decisioni strategiche di Meta sembrano volte a concentrare risorse e investimenti in progetti più promettenti. La continua evoluzione del mercato e la competizione nel campo della tecnologia renderanno cruciale capire come Meta riuscirà a navigare queste sfide. Con l’emergere di nuove tecnologie e soluzioni, le aziende del settore tech devono mantenere un’attenzione strategica sulle tendenze e le esigenze del mercato.
In conclusione, il percorso di Meta sulla strada della realtà virtuale è costellato di sfide. Sebbene ci siano segnali di ottimismo nella leadership dell’azienda, le perdite finanziarie e la chiusura di progetti evidenziano un periodo incerto per la divisione VR. Sarà interessante osservare come si evolverà il panorama consumer e se Meta riuscirà a recuperare terreno in un contesto così competitivo.
Non perderti tutte le notizie di tecnologia su Blog.it