Metalli pesanti nei cibi per gatti: studi rivelano marche più sicure per la salute felina.
Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - Animali
Metalli Pesanti nel Cibo per Gatti: Cosa Dicono le Ultime Ricerche
Secondo un rapporto pubblicato recentemente, molte marche di cibo per gatti negli Stati Uniti contengono livelli rilevabili di metalli pesanti e altri contaminanti. Rappresentanti del settore mettono in discussione la metodologia della ricerca, cercando di rassicurare i consumatori sulla sicurezza dei loro prodotti.
Il rapporto del Clean Label Project evidenzia come la maggior parte dei gatti consuma le stesse varietà di cibo – o una piccola rotazione di esse – ogni giorno per tutta la vita. Senza una variazione alimentare, i contaminanti presenti nei cibi possono diventare una fonte costante di esposizione, accumulandosi nel corpo del gatto nel tempo.
Lo Studio: Cosa è Emerso
Un’organizzazione no profit con sede in Colorado ha testato 100 prodotti di cibo per gatti provenienti da 62 marche diverse. I risultati hanno rivelato la presenza di piombo nel 99% dei campioni analizzati, cadmio nel 96% e arsenico nel 94%. Sono stati inoltre rilevati mercurio, glifosato e sostanze chimiche legate alla plastica.
Il rapporto ha specificato che il cibo secco per gatti presenta circa tre volte più piombo rispetto a quello umido o disidratato, mentre le formulazioni a base di pesce e frutti di mare mostrano livelli significativamente più alti di mercurio e cadmio rispetto ai cibi a base di altre proteine.
Le Risposte dell’Industria di Cibo per Animali Domestici
Elise Fennig, CEO del Pet Food Institute, ha affermato che lo studio ha confrontato i prodotti rispetto agli standard di “purezza” del Clean Label Project piuttosto che ai benchmark scientifici e normativi riconosciuti, sviluppati da organizzazioni come l’Associazione Americana dei Funzionari per il Controllo degli Alimenti (AAFCO) e il Consiglio Nazionale delle Ricerche.
Fennig ha anche sottolineato che il rapporto non dimostra che i contaminanti rilevati siano presenti a livelli tali da causare problemi di salute nei gatti. L’istituto ha espresso dubbi sulla revisione indipendente dello studio e sulla pubblicazione di dati e analisi statistiche sottostanti, ponendo domande sull’adeguatezza di testare un solo lotto di ciascun prodotto.
Il Pet Food Institute ha richiesto maggiore trasparenza riguardo alle relazioni commerciali tra il Clean Label Project e i brand che ricevono certificazioni o premi tramite i suoi programmi. Il rapporto stesso riconosce questa come una limitazione importante. Secondo il Clean Label Project, i test sono stati effettuati su un solo lotto, il che potrebbe non tenere conto delle variazioni tra le produzioni.
Molly Hamilton, direttore esecutivo del Clean Label Project, ha dichiarato: “I proprietari di gatti scelgono sempre più carni di alta qualità, verdure biologiche e etichette più pulite, assumendo che prezzi più alti e ingredienti di qualità comportino cibo più sano”. Tuttavia, questa non è necessariamente la verità.
Il Pet Food Institute sostiene che i proprietari di animali domestici debbano sentirsi sicuri riguardo ai prodotti disponibili sul mercato. Fennig ha aggiunto che i produttori seguono specifiche sugli ingredienti, verifiche dei fornitori e protocolli di test progettati per garantire che i prodotti siano sicuri e nutrizionali.
In un’intervista, Jane Doe, esperta nutrizionista clinica, ha espresso preoccupazione riguardo alla mancanza di contesto necessario per valutare il rischio reale per i gatti. “Le sostanze rilevate non indicano necessariamente che un animale abbia subito un’esposizione pericolosa”, ha affermato. “È fondamentale esaminare i dati in modo critico e contestualizzato”.
Le Normative sul Cibo per Gatti: USA vs Europa
A livello generale, l’Europa regola il cibo per gatti in modo più rigoroso e centralizzato rispetto agli Stati Uniti, soprattutto per quanto riguarda ingredienti, additivi, etichettatura e norme di sicurezza. Negli Stati Uniti, le norme sono più decentralizzate, permettendo una maggiore flessibilità ai produttori.
L’Amministrazione per gli Alimenti e i Medicinali (FDA) si occupa principalmente della regolamentazione del cibo per gatti prodotto negli USA, mentre l’AFFCO sviluppa standard nutrizionali e regole di etichettatura. In Europa, il cibo per gatti è regolato come mangime animale secondo la legge dell’UE e la Federazione europea di industria del pet food elabora linee guida nutrizionali.
Infine, sebbene alcuni marchi di cibo per gatti made in USA siano disponibili in Europa, le ricette utilizzate possono differire notevolmente. Un esempio è l’uso dell’etossichina, un conservante che è stato sospeso nell’UE nel 2017 ma che è ancora utilizzato in molti alimenti per animali negli Stati Uniti.
Per ulteriori informazioni, puoi consultare risorse affidabili come quelle disponibili su siti governativi e organizzazioni dedicate alla nutrizione animale.
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