Ministero dell’Interno: Selezione 10 laureati per Ufficio Cittadinanza, compenso 42.944 euro, lavoro remoto.
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - Lavoro
Il Ministero dell’Interno ha indetto una selezione per 10 laureati da inserire negli uffici della Direzione Centrale per i diritti civili, la cittadinanza e le minoranze. Possono partecipare laureati in Giurisprudenza, Relazioni internazionali, Scienze della politica, Scienze delle pubbliche amministrazioni e Scienze per la cooperazione allo sviluppo. Il compenso previsto è di 42.944 euro lordi all’anno per ciascun incarico. I candidati selezionati lavoreranno per 24 mesi allo Sportello Polo Orienta, il servizio che informa e orienta chi ha avviato la pratica per ottenere la cittadinanza italiana. Le domande vanno inviate via PEC entro lunedì 19 ottobre 2026. Presentiamo di seguito tutto ciò che serve sapere, i requisiti richiesti, come si svolge la selezione, come presentare la domanda e l’Avviso da scaricare con i relativi allegati.
SELEZIONE MINISTERO DELL’INTERNO PER 10 LAUREATI – UFFICIO CITTADINANZA
È stata indetta una selezione dal Ministero dell’Interno per il reclutamento di 10 esperti laureati, che saranno chiamati a lavorare presso la Direzione Centrale per i diritti civili, la cittadinanza e le minoranze. L’avviso è stato pubblicato dal Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione del Viminale ed è finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021-2027, nell’ambito del progetto “Sportello Polo Orienta – 2”. Il progetto prosegue un servizio di consulenza attivo dal 2023, rivolto a chi è interessato al procedimento di concessione e acquisto della cittadinanza italiana: richiedenti, legali rappresentanti, associazioni e patronati. Con la nuova selezione il gruppo di consulenti passa da sei a dieci esperti.
Il potenziamento è legato al carico di lavoro degli uffici dopo le modifiche alla legge sulla cittadinanza, l’ultima delle quali introdotta dal Decreto Legge n. 36 del 2025, convertito dalla Legge n. 74 del 2025. Delle novità di quella riforma abbiamo parlato in questo articolo sul decreto cittadinanza.
Le attività richieste agli esperti sono:
- Gestione della comunicazione con gli utenti interessati al procedimento di cittadinanza, tramite lo Sportello Polo Orienta e la casella PEC dedicata, e sviluppo di strumenti di comunicazione per il Portale della cittadinanza e la piattaforma Cives.
- Attività di back office dello Sportello Polo Orienta.
- Supporto nella soluzione di problemi giuridici complessi e studi di settore sulla cittadinanza e sulle altre materie della Direzione Centrale.
- Elaborazione delle risposte ai quesiti che arrivano dagli utenti e dalle Prefetture.
Il lavoro si svolge in raccordo con i dirigenti della Direzione Centrale, con una formula che alterna presenza e lavoro da remoto: sono richiesti almeno due giorni alla settimana in sede, da concordare con il dirigente.
REQUISITI RICHIESTI
Per candidarsi alla selezione del Ministero dell’Interno è necessario possedere i seguenti requisiti generali:
- Cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell’Unione Europea, oppure cittadinanza di un Paese terzo con regolare permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.
- Godimento dei diritti civili e politici.
- Adeguata conoscenza della lingua italiana scritta e parlata.
- Non essere stati destituiti, dispensati, dichiarati decaduti o licenziati da un impiego presso una Pubblica Amministrazione.
- Non aver riportato condanne penali per delitti non colposi e non essere sottoposti a procedimenti penali per delitti non colposi.
- Non trovarsi in situazioni di incompatibilità o di conflitto di interesse con la Pubblica Amministrazione.
- Essere in possesso di partita IVA, oppure impegnarsi ad…
STIPENDIO
Agli esperti sarà conferito un contratto di prestazione d’opera: si tratta quindi di un incarico di lavoro autonomo e non di un’assunzione come dipendenti. L’incarico non dà diritto all’accesso ai ruoli del Ministero. Il compenso è di 42.944,00 euro lordi all’anno per ciascun esperto. L’importo è onnicomprensivo, cioè include l’IVA e ogni onere o tassa. Sull’intera durata di 24 mesi il valore dell’incarico arriva a 85.888,00 euro, pari in media a circa 3.579,00 euro al mese. Il netto effettivo dipende dal regime fiscale e previdenziale del singolo professionista. Il compenso viene pagato ogni quattro mesi, dopo la presentazione di una relazione sulle attività svolte nel quadrimestre.
COME AVVIENE LA SELEZIONE
La selezione si basa sulla valutazione dei titoli e su una prova orale, per un punteggio massimo di 50 punti. Ai titoli vanno fino a 15 punti, così ripartiti:
- Fino a 7 punti per le esperienze di almeno sei mesi in consulenza, collaborazione, tirocini e stage con Pubbliche Amministrazioni, enti pubblici, istituzioni e organizzazioni internazionali sull’applicazione della legge n. 91 del 1992 sulla cittadinanza.
- Fino a 5 punti per esperienze dello stesso tipo in materie diverse dalla cittadinanza.
- 3 punti per una laurea, tra quelle valide per l’ammissione, conseguita dal 1° gennaio 2016 con un voto di almeno 106 su 110.
Tra le esperienze valutabili rientrano anche la pratica forense presso l’Avvocatura dello Stato, il tirocinio presso gli uffici giudiziari previsto dall’articolo 73 del decreto-legge n. 69 del 2013 e il Servizio civile universale. Non vengono invece conteggiati i rapporti di lavoro subordinato, a tempo determinato o indeterminato. Per le esperienze sulla cittadinanza il punteggio cresce con la durata: 2 punti fino a un anno, 4 punti fino a due anni, 6 punti fino a tre anni e 7 punti oltre i tre anni. Più esperienze nella stessa voce si sommano, fino al massimo previsto. I primi 100 candidati della graduatoria dei titoli saranno ammessi alla prova orale, che vale fino a 35 punti: è quindi la parte che pesa di più sul risultato finale.
Il colloquio, in forma pubblica, verte su elementi di diritto amministrativo, diritto penale, legislazione nazionale in materia di cittadinanza, capacità relazionali e comportamentali legate alle attività dello Sportello Polo Orienta, lingua inglese e informatica di base. Le domande del colloquio vengono estratte dai candidati tra quelle preparate dalla Commissione. A parità di punteggio, sia nella graduatoria dei titoli sia in quella finale, è preferito il candidato più giovane.
COME PRESENTARE LA DOMANDA
Le domande di partecipazione devono essere inviate entro le ore 12.00 del 19 ottobre 2026, esclusivamente da un indirizzo PEC personale, all’indirizzo [email protected]. Nell’oggetto della PEC vanno indicati il titolo dell’avviso e il codice CUP F89B26000170006, riportato nella prima pagina dell’avviso. Alla domanda vanno allegati, a pena di esclusione: l’ALLEGATO 1 – DOMANDA (Pdf 51 Kb), con i dati anagrafici e le dichiarazioni del candidato; l’ALLEGATO 2 – CURRICULUM (Pdf 384 Kb), con il curriculum professionale; un documento di identità valido, se gli allegati non sono firmati digitalmente; un numero di cellulare personale.
I due allegati sono moduli PDF editabili: vanno compilati direttamente nei campi del file, salvati come PDF non modificabile e poi firmati digitalmente, oppure stampati, firmati a mano e scansionati. Per ogni esperienza dichiarata nel curriculum vanno indicati con precisione la data di inizio e di fine e il tipo di attività (per esempio tirocinio ex articolo 73 o pratica forense). Insieme alla domanda vanno inviate anche le attestazioni rilasciate dagli enti presso cui si è svolta l’esperienza: le esperienze senza date chiare o senza attestazione non ricevono punteggio.
AVVISO E ALLEGATI
Per tutti i dettagli sulla selezione del Ministero dell’Interno vi invitiamo a scaricare e leggere attentamente l’avviso e gli allegati. Per compilare la domanda conviene usare i moduli editabili originali, pubblicati anche in questa pagina del sito del Ministero dell’Interno. La notizia della selezione è stata diffusa anche nella sezione notizie del Viminale. Successive comunicazioni e informazioni
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Fonti:
Ministero dell’Interno – sito ufficiale
Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione – sito ufficiale
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