Mobilità Docenti 2026/2027: Guida alla Procedura per Perdenti Posto nella Scuola Primaria e dell’Infanzia
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - Scuola e Università
Normative sulla Mobilità Scolastica 2026: Cosa Sapere
Secondo il comma 4 dell’art. 19 del CCNI sulla mobilità per il triennio 2025/2028, i dirigenti scolastici hanno un ruolo cruciale nel processo di mobilità dei docenti. Entro 15 giorni dal 2 aprile 2026, e quindi entro il 17 aprile, il dirigente è tenuto a redigere e pubblicare all’albo dell’istituzione scolastica le graduatorie, che includeranno gli insegnanti titolari. Questo passaggio è fondamentale per garantire la trasparenza e l’organizzazione del personale scolastico.
Come Presentare la Domanda di Mobilità
I docenti attualmente in servizio nella loro scuola di titolarità devono presentare una domanda per identificare eventuali soprannumerari. Nella domanda, saranno tenuti a documentare o dichiarare, in conformità al D.P.R. 445 del 2000, tutti gli elementi valutabili previsti dall’allegato 2 per la mobilità d’ufficio. Questa fase è essenziale per garantire che ogni insegnante abbia la possibilità di essere considerato nella valutazione dei punteggi.
Una volta compilate le graduatorie d’istituto, escludendo i soggetti che beneficiano delle precedenze stabilite dai punti I, III, IV e VII dell’art. 13 del CCNI, il dirigente scolastico è obbligato a pubblicarle all’albo della scuola. Questo avverrà nel rispetto delle normative sulla protezione dei dati personali. Le graduatorie dovranno includere non solo il punteggio complessivo, ma anche i punteggi analitici relativi al servizio prestato, ai motivi di famiglia e ai titoli posseduti fino al 2 aprile 2026.
Se un docente non dovesse dichiarare o documentare i titoli valutabili necessari per la formazione della graduatoria, il dirigente scolastico provvederà d’ufficio all’attribuzione del punteggio basandosi sugli atti a disposizione. In caso di parità di punteggio, la precedenza verrà data in base all’età anagrafica.
I dirigenti scolastici hanno l’obbligo di informare immediatamente i docenti riguardo alla loro posizione di soprannumero, che implica l’avvio del trasferimento d’ufficio. È importante notare che i docenti identificati come perdenti posto hanno diritto a presentare la domanda di trasferimento entro 5 giorni dalla notifica della soprannumerarietà. Nel caso in cui un docente abbia già presentato domanda di trasferimento entro il 2 aprile, la successiva domanda sostituirà completamente quella precedente.
Per gestire le situazioni di docenti perdenti posto, le procedure di trasferimento d’ufficio seguono un ordine specifico. Si inizierà con i docenti a tempo indeterminato che hanno fatto parte dell’organico dell’autonomia dal precedente primo settembre, sia per mobilità d’ufficio sia per domande volontarie. In secondo luogo, si considerano i docenti a tempo indeterminato che sono stati assunti negli anni precedenti al primo settembre 2025.
Merita di essere evidenziato che i docenti trasferiti d’ufficio, anche senza aver presentato domanda, che tornano nella scuola di precedente titolarità entro un decennio, saranno considerati titolari a tutti gli effetti nella nuova istituzione. Ciò garantisce che la continuità del servizio venga mantenuta e che i docenti siano supportati nella loro carriera professionale.
Se un docente in posizione di soprannumero richiede una scuola di precedente titolarità come prima preferenza, ma viene soddisfatto attraverso altre preferenze, in tal caso verrà considerato trasferito a domanda volontaria. Questa norma è fondamentale per preservare il diritto dei docenti di scelta, mantenendo al contempo un’organizzazione efficace del personale scolastico.
Per ulteriori dettagli sulle procedure di mobilità, è possibile consultare le fonti ufficiali, come il CCNI sulla mobilità e i decreti ministeriali correlati. Le informazioni sono cruciali per garantire che ogni docente sia informato e possa prendere decisioni consapevoli riguardo alla propria carriera.
Fonti ufficiali: MIUR, CCNI Mobilità 2025-2028
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