Mobilità docenti 2026: chi resta e chi parte dalla tua scuola? Scoprilo ora!
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - Scuola e Università
Il 29 maggio sono stati pubblicati i risultati della mobilità docenti per l’anno scolastico 2026/2027. I docenti interessati possono consultare l’esito della propria richiesta di mobilità in due modi:
Modalità di Accesso ai Risultati della Mobilità
La consultazione è possibile attraverso:
- Posta elettronica all’indirizzo validato nella piattaforma Istanze Online.
- Accesso diretto al portale Istanze Online. Per procedere, basta accedere al portale, selezionare “altri servizi”, poi “Mobilità in organico di diritto” e infine cliccare su “Vai al servizio”.
Per avere una visione completa dei trasferimenti, è necessario consultare gli elenchi suddivisi per provincia. Questi documenti indicano quali docenti sono stati trasferiti in ogni istituto scolastico, evidenziando sia gli ingressi che le uscite.
I bollettini, che includono tutte le informazioni relative ai trasferimenti, sono stati pubblicati da Uil Scuola Rua Lombardia. Di seguito trovi i link per scaricare i bollettini specifici:
- Bollettino mobilità docenti infanzia
- Bollettino mobilità docenti primaria
- Bollettino mobilità docenti secondaria di I grado
- Bollettino mobilità docenti secondaria di II grado
Come Funziona l’Algoritmo della Mobilità
Il sistema di mobilità per i docenti è gestito da un algoritmo collaudato che opera con un margine di errore molto contenuto. È importante notare che eventuali problematiche sono spesso riconducibili ai dati imprecisi forniti dai funzionari degli uffici scolastici.
Questo algoritmo gestisce circa 100.000 richieste di mobilità e differenzia i movimenti in due categorie principali: mobilità “territoriale” e mobilità “professionale”. La prima permette di cambiare scuola o comune restando nella stessa classe di concorso, mentre la seconda consente un cambio di cattedra o di ruolo tra gradi scolastici diversi. Da notare che il passaggio di ruolo viene prioritariamente considerato rispetto agli altri movimenti.
L’algoritmo opera seguendo tre fasi principali:
- Fase 1: Movimenti all’interno della medesima classe di concorso nello stesso comune o subdistretto.
- Fase 2: Spostamenti all’interno della stessa classe di concorso tra comuni diversi della stessa provincia.
- Fase 3: Mobilità interprovinciale e passaggi di ruolo e di cattedra.
Nelle prime due fasi vengono utilizzati tutti i posti disponibili, mentre nella terza fase sono considerati solo i posti residui, con un accantonamento del 50% per le immissioni in ruolo. È fondamentale comprendere che l’algoritmo funziona in modo sequenziale; i posti liberati in una fase successiva non vengono riutilizzati per quelle precedenti.
In aggiunta, l’algoritmo tiene conto delle precedenze stabilite dall’art.13 del CCNI sulla mobilità del 10 marzo 2026. Alcune situazioni specifiche, come il rientro di un perdente posto nella scuola di precedente titolarità o l’assistenza a familiari secondo la Legge 104/92, possono favorire alcuni docenti rispetto ad altri. È interessante notare che la precedenza per il rientro è considerata prioritaria rispetto ad altre necessità legate all’assistenza familiare, che seguono un ordine gerarchico specifico: 1) figlio, 2) coniuge, 3) genitore.
Per maggiori dettagli sulla mobilità e sulle specifiche procedure, è possibile consultare i documenti ufficiali disponibilizzati sul portale ministeriale o sui siti dedicati come Uil Scuola Rua Lombardia.
Per ulteriori informazioni, visitate le seguenti fonti ufficiali:
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