Morti di fenicotteri in Sri Lanka sollevano timori per le infrastrutture nei wetlands.

Pubblicato il da Luigi Salemi - Green

Morti di fenicotteri in Sri Lanka sollevano timori per le infrastrutture nei wetlands.

La morte dei fenicotteri in Sri Lanka: un allarme ambientale

Recentemente, tre fenicotteri sono stati uccisi a causa di una collisione con linee elettriche aeree a Mannar, nel nord dello Sri Lanka. Questo tragico incidente evidenzia i rischi che le strutture energetiche rappresentano per gli uccelli migratori. I fenicotteri sono spariti anche da Bundala, un noto sito Ramsar nel sud dell’isola, dove cambiamenti nella salinità, causati dall’irrigazione, hanno distrutto la loro fonte di cibo. A livello globale, i fenicotteri affrontano minacce derivanti dalla perdita di habitat, collisioni con infrastrutture e degrado degli ambienti umidi, nonostante la loro importanza ecologica e per il turismo naturalistico.

Il 26 aprile si celebra la Giornata Internazionale del Fenicottero, in onore dell’ornitologo statunitense John James Audubon, il cui famoso dipinto “American Flamingo” ha contribuito a diffondere la conoscenza di queste meravigliose creature e a sottolinearne l’importanza culturale e conservazionistica.

I fenicotteri a Mannar: un’attrazione unica

Ogni anno, l’arrivo dei fenicotteri maggiori trasforma le lagune del nord dello Sri Lanka in uno spettacolo incantevole di rosa e bianco. I loro movimenti sincronizzati nei fondali poco profondi attirano birdwatcher, fotografi, turisti e amanti della natura da tutto il paese e dall’estero.

Tuttavia, l’incidente di Mannar ha riacceso le preoccupazioni tra i conservazionisti. Tre fenicotteri sono stati trovati morti dopo aver urtato i cavi elettrici. Inizialmente si era ipotizzato un’elettrocuizione, ma secondo il veterinario del Dipartimento di Conservazione della Fauna Selvatica, Balachandran Giritharan, i volatili sono morti a causa della violenza dell’impatto. Le loro lunghe neck si sono lacerate colpendo i cavi.

Ambientalisti avevano già espresso preoccupazione per le infrastrutture energetiche che attraversano habitat umidi sensibili come il Santuario di Vankalai, un altro sito Ramsar nella zona di Mannar. La morte dei fenicotteri aumenta le preoccupazioni ambientali rispetto ai progetti di sviluppo, in particolare i progetti eolici proposti nella regione, che possiede risorse eoliche strategiche. La questione ha ricevuto attenzione internazionale dopo che Adani Green Energy Limited (AGEL) si è ritirata da un controverso progetto eolico in Sri Lanka all’inizio di quest’anno.

La morte di fenicotteri e la crescente infrastruttura energetica mettono in pericolo non solo la specie ma anche l’ecosistema. In tutto il mondo, i cavi elettrici sono riconosciuti come una grave minaccia per i fenicotteri e altri grandi uccelli acquatici. In India, in particolare, le segnalazioni di mortalità legate a infrastrutture elettriche, simili a quelle di Mannar, sono in aumento. Un’analisi condotta nel 2011 ha documentato 76 morti di fenicotteri dovute a collisioni con cavi elettrici nel contesto delle saline e delle zone umide frequentate.

In Spagna, studi su sistemi di zone umide hanno dimostrato che i fenicotteri sono stati coinvolti in incidenti mortali a causa di linee di trasmissione mal segnalate. In diversi paesi africani, come evidenziato in un rapporto del 2022 dell’IUCN, sono stati registrati 464 decessi di fenicotteri in Sudafrica tra il 1997 e il 2019. La vulnerabilità dei fenicotteri è legata al loro comportamento migratorio, poiché tendono a volare in grandi stormi all’alba, al crepuscolo o di notte, aumentando il rischio di collisioni.

In risposta a questo problema, i conservazionisti di tutto il mondo hanno chiesto l’adozione di misure mitigative, tra cui la posa di cavi sotterranei in zone umide sensibili, l’installazione di dispositivi per deviare gli uccelli e il miglioramento delle valutazioni dell’impatto ambientale prima dello sviluppo delle infrastrutture.

Il declino dei fenicotteri a Bundala

Mentre Mannar è ora nota per i suoi raduni iconici di fenicotteri, un’altra area della grande isola, Bundala, era un tempo famosa per le vaste schiere di questi uccelli. Negli anni Ottanta e Novanta, le lagune del Parco Nazionale di Bundala, il primo sito Ramsar dello Sri Lanka, ospitavano regolarmente gruppi di fenicotteri, a volte superando le 1.000 unità. L’elevata salinità delle lagune costituiva un habitat ideale per questi animali.

Purtroppo, i fenicotteri hanno gradualmente smesso di visitare il parco, una scomparsa che ha sorpreso molti. Successive ricerche hanno rivelato che le cause erano legate a cambiamenti ecologici dovuti allo sviluppo dell’irrigazione. La salinità diminuita ha portato all’estinzione di piccoli crostacei e microorganismi da cui i fenicotteri si alimentavano.

Sarath Kotagama, ornitologo e professore emerito all’Università di Colombo, sottolinea che questo caso dimostra come le alterazioni idrologiche apparentemente innocui possano avere effetti devastanti sugli ecosistemi delle zone umide, rendendo il habitat in apparente buono stato visivamente ma in realtà compromesso.

Perché i fenicotteri sono importanti

I fenicotteri sono diventati una vera e propria attrazione per il turismo naturalistico a Mannar, con hotel e attività locali sempre più dipendenti da questo flusso stagionale di visitatori. Quando i fenicotteri arrivano, l’occupazione degli alberghi aumenta drasticamente. Indika Jayathissa, responsabile delle relazioni con gli ospiti presso un hotel di lusso, spiega che fotografi e birdwatcher trascorrono giorni a seguire i movimenti dei fenicotteri, creando un’interessante nicchia ecoturistica attorno a questi splendidi uccelli.

Il mondo ospita sei specie di fenicotteri, e Sri Lanka vede principalmente l’arrivo del fenicottero maggiore. La varietà avicola è minacciata dalla bonifica delle zone umide, dall’inquinamento, dalle attività turistiche, dallo sviluppo industriale, dal bracconaggio, dai cambiamenti climatici e dalle collisioni con le infrastrutture umane. Con la crescente minaccia, è fondamentale prestare attenzione alla popolazione di fenicotteri per garantirne la conservazione e la protezione.

A livello globale, la conservazione dei fenicotteri è coordinata attraverso il Gruppo di Specialisti sui Fenicotteri dell’IUCN, una rete di scienziati e conservazionisti impegnati a migliorare la ricerca e a monitorare gli habitat di questi uccelli. Paul Rose, membro del gruppo, ha sottolineato che i cambiamenti climatici potrebbero rappresentare una preoccupazione particolare, poiché i fenicotteri si trovano in ambienti altamente specializzati e non si adattano rapidamente a condizioni in evoluzione.

In questo contesto, è imperativo sostenere progetti volti alla protezione degli habitat e alla conservazione della biodiversità, affinché generazioni future possano continuare a godere della bellezza e della grazia di questi magnifici uccelli, simboli di un ecosistema sano.

Fonti:
– IUCN
– Ufficio del Dipartimento di Conservazione della Fauna Selvatica di Sri Lanka

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