Naike Rivelli e Rita De Crescenzo litigano per la scimmia, poi fanno pace

Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - Gossip

Naike Rivelli e Rita De Crescenzo litigano per la scimmia, poi fanno pace

Naike Rivelli, figlia di Ornella Muti, si è unita al coro di critiche rivolte a Rita De Crescenzo, la nota tiktoker napoletana, a causa dell’acquisto di una scimmia a Sharm el-Sheikh. L’attrice ha espresso su Instagram un forte disappunto verso quello che definisce un gesto utilizzato per ottenere visibilità sui social: “Ormai va di moda andare all’estero per adottare scimmie e fare click sui social. Spero che le segnalazioni rivolte a De Crescenzo abbiano esito positivo. È ingiustificabile strappare una scimmietta protetta alla madre solo per mostrarla online” ha affermato Rivelli domenica 9 agosto.

Il botta e risposta tra Naike Rivelli e Rita De Crescenzo

La risposta di Rita De Crescenzo non si è fatta attendere. La tiktoker ha risposto con un video dove ha toccato temi personali legati agli animali che salva da anni, citando anche le critiche ricevute da Naike Rivelli, in particolare sui suoi video con maiali e iguane che pubblica regolarmente. “Tutti gli animali dovrebbero essere liberi nel loro habitat, anch’io lo penso, ma è facile attaccare chi cerca di fare del bene”, ha dichiarato De Crescenzo. La giovane ha sottolineato di aver preso la scimmia da un venditore ambulante in una scatola, e non di averla strappata alla madre.

Naike Rivelli a sua volta, attraverso una serie di storie Instagram, ha spiegato che gli animali presenti nei suoi video sono stati salvati da morte certa e seguiti con cure adeguate, ribadendo la sua attenzione verso la tutela degli animali.

Chiarimento e ripensamento di Naike Rivelli

Dopo oltre 24 ore di scambi accesi, Naike Rivelli ha ammesso di aver reagito in modo troppo impulsivo e ha fatto un passo indietro nei confronti di Rita De Crescenzo. Le due hanno parlato privatamente, e Naike ha dichiarato che Rita non ha strappato la scimmia direttamente dalla madre nel suo habitat, ma l’ha trovata in una situazione di estrema difficoltà, all’interno di una scatola in un mercato locale.

“Ho parlato personalmente con Rita – ha spiegato Rivelli – e voglio spezzare una lancia a suo favore. Questa scimmia era in una situazione disperata, venduta insieme ad altri animali in un mercato e Rita ha semplicemente cercato di salvarla, portandola dal veterinario e prendendosene cura. Non posso giudicare chi decide di intervenire quando vede un animale in difficoltà.”

Naike ha inoltre criticato duramente il sistema che permette la vendita di animali selvatici, definendo il mercato clandestino un problema ben più grave della singola azione di salvataggio. La sua posizione non è più un attacco personale, ma una denuncia contro chi agevola queste pratiche illegali.

In una recente intervista rilasciata a Mow Mag, Naike Rivelli ha ulteriormente sottolineato il gesto di cuore di Rita De Crescenzo. “Ammetto di aver usato una comunicazione aggressiva, ma è importante distinguere tra chi sfrutta animali per visibilità e chi cerca davvero di intervenire per salvarli. Rita ha fatto un passo coraggioso, anche se inconsapevole delle leggi locali” ha spiegato l’attrice.

Secondo quanto riferito da fonti ufficiali come The Guardian, la detenzione e il commercio di primati senza autorizzazioni sono illegali in Egitto, anche se il mercato nero resta attivo, alimentando un traffico illecito che mette a rischio molte specie protette.

L’Organizzazione Mondiale per la Protezione degli Animali (WSPA) ha recentemente pubblicato un rapporto nel quale evidenzia come il riconoscimento e la repressione del traffico illecito di animali selvatici siano ancora insufficienti in molte aree, tra cui il Nord Africa. In questo contesto, la collaborazione tra cittadini, influencer e animalisti può rappresentare un importante strumento per contrastare queste dinamiche.

Il deputato Emilio Borrelli, noto per il suo impegno nella tutela degli animali, ha dichiarato: “La sensibilizzazione sui diritti degli animali è fondamentale, ma deve andare di pari passo con l’azione legislativa e il controllo rigoroso delle attività sospette. Solo così si potrà fermare questa piaga.”

In sintesi, il caso di Rita De Crescenzo e della scimmia acquistata a Sharm el-Sheikh ha suscitato un acceso dibattito che va oltre le singole responsabilità, spostandosi sul piano della tutela ambientale e della legalità internazionale.

La vicenda dimostra quanto sia delicato intervenire su questi temi, soprattutto quando si tratta di animali protetti e della loro conservazione. L’attenzione mediatica ha permesso di portare alla luce problematiche importanti come il commercio illegale di animali selvatici e la difficoltà a contrastarlo efficacemente.

Infine, rappresenta un monito per tutti coloro che, nella buona fede, si trovano a dover agire in contesti complessi, sottolineando l’importanza di informarsi e coordinarsi con enti e associazioni specializzate per garantire il rispetto delle normative e il benessere degli animali coinvolti.

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