Napoli celebra Sal Da Vinci con targa e medaglia per il trionfatore di Sanremo
Pubblicato il da Milvia Averna - Tv e Spettacolo
Napoli celebra Sal Da Vinci e i protagonisti di Sanremo 2024
La città di Napoli ha reso omaggio a Salvatore Michael Sorrentino, noto come Sal Da Vinci, trionfatore del Festival di Sanremo 2024, insieme ad altri artisti partenopei che si sono distinti sul prestigioso palco dell’Ariston. In una cerimonia istituzionale presieduta dal sindaco Gaetano Manfredi, è stata consegnata una targa con la medaglia della città al cantante che ha conquistato il pubblico e la critica con il brano “Per sempre sì”.
La targhetta, riportante l’incisione celebrativa, ne riconosce il merito di «onorare l’enorme patrimonio della tradizione musicale napoletana», un patrimonio conosciuto e ammirato a livello mondiale. Sal Da Vinci continua idealmente l’eredità artistica di Mario Da Vinci, indimenticabile voce della cultura musicale napoletana. Alla cerimonia ha preso parte anche una rappresentanza dell’amministrazione cittadina, tra cui l’assessora al Turismo Teresa Armato, il consigliere per l’industria musicale Ferdinando Tozzi e la presidente del Consiglio comunale Enza Amato.
Il significato della vittoria e il ruolo degli artisti napoletani a Sanremo
Sal Da Vinci, emozionato, ha ringraziato la sua terra, sottolineando l’importanza del sostegno ricevuto dalla città che lo ha visto crescere artisticamente: «Se sono così è grazie alla mia terra che mi ha sempre accompagnato. La vittoria a Sanremo non è solo mia: è di tutti coloro che lottano per realizzare un sogno nonostante difficoltà e avversità». L’artista ha dedicato il riconoscimento ai sognatori di ogni tipo, affermando con forza la pari dignità degli esseri umani senza distinzioni.
Il sindaco Gaetano Manfredi ha definito la vittoria di Sal Da Vinci come uno «scudetto della musica», esprimendo orgoglio per gli artisti napoletani che portano alto il nome della città in Italia e nel mondo. Il riconoscimento, secondo Manfredi, assume il valore non solo di omaggio a Sal Da Vinci ma anche di ringraziamento collettivo da parte di Napoli a tutti gli artisti impegnati nella scena musicale nazionale.
Nel contesto sanremese, sono stati valorizzati anche altri big partenopei che hanno partecipato al Festival 2024. Tra questi, Luchè, Samurai Jay, Lda e Aka 7even erano stati individuati per un riconoscimento ufficiale, che però non è stato consegnato sul momento a causa di impegni lavorativi che hanno impedito la loro presenza in città.
Non sono mancati momenti di grande emozione con i giovani emergenti come Mazzariello, vincitore della sezione nuove proposte e del Premio Enzo Jannacci, che ha raccontato l’esperienza tra ansia e divertimento di un palco così importante. Il cantante, originario dell’area salernitana, ha vissuto la cerimonia con grande orgoglio, sottolineando il valore delle radici campane nella sua musica.
Oltre agli interpreti, sono stati premiati i maestri napoletani coinvolti come direttori d’orchestra nella kermesse, tra cui Enzo Campagnoli, Adriano Pennino e Checco D’Alessio. Campagnoli ha ricordato con affetto il compianto maestro Peppe Vessicchio, sottolineando l’importanza di aver lavorato al suo fianco per 37 anni e la valenza emotiva di questo Festival per lui particolarmente significativo. Anche Adriano Pennino ha parlato della scomparsa di Vessicchio, evidenziando la sua eleganza, dolcezza e garbo nel panorama musicale spesso dominato da atteggiamenti più aggressivi.
Infine, Checco D’Alessio, nipote di Gigi D’Alessio e cugino di Luca (Lda), ha descritto questo momento come una rinascita per la musica napoletana, capace di portare in scena con grande successo una presenza forte e vibrante, capaci di lasciare un segno prestigioso a livello nazionale.
Napoli continua così a consolidare il suo ruolo di capitale culturale e musicale, confermando il legame profondo tra la città e i suoi talenti artistici che si affermano nei palcoscenici più importanti d’Italia. Il Festival di Sanremo rappresenta solo una delle tante vetrine attraverso cui la scena musicale partenopea mostra la propria forza e qualità, premiata anche dalle istituzioni locali con riconoscimenti di alto valore simbolico.
Fonti ufficiali:
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