Natale: Scopri le canzoni profonde che renderanno le tue feste uniche!
Pubblicato il da Ignazio Aragona - Tecnologia
È il periodo festivo e la musica natalizia è ovunque. Anche se amo Mariah Carey e Wham! come tutti, a un certo punto si finisce per stancarsi di ascoltare sempre le stesse canzoni. Ecco quindi 10 suggerimenti per arricchire la tua playlist natalizia con brani meno ovvi.
Tom Waits – Christmas Card from a Hooker in Minneapolis
Ci sono molte canzoni natalizie malinconiche, da “Hard Candy Christmas” di Dolly Parton a “Fairytale of New York” dei Pogues. Ma “Christmas Card from a Hooker in Minneapolis” è davvero una di quelle che possono far abbassare il morale della festa. Il colpo di scena finale è sufficiente a far mettere di nuovo i regali sotto l’albero, tanto da essere troppo giù di corda per aprirli.
Lindstrøm – Little Drummer Boy
Amo la versione classica di Bing Crosby e David Bowie, ma l’ho sentita mille volte. Lindstrøm trasforma il ritmo incalzante del tamburo in una lenta melodia ipnotica che culmina in un’esperienza disco spaziale. Ci sono diverse versioni di questo brano, da edit brevi a una di 20 minuti, ma personalmente preferisco la versione completa di 42 minuti.
Axel Boman ci offre “Holiday Extreme”, una traccia che contrasta perfettamente con quella di Lindstrøm. Caratterizzata da synth meditative e vibrazioni rilassate, è il brano ideale per chi desidera uno stato di calma zen durante le festività.
Se ci chiedessimo se ci siano abbastanza canzoni hardcore per le festività, “David Christmas” dei Fucked Up ci convince. Il David di questa canzone diventa il protagonista dell’opera rock “David Comes to Life”. Con sleighbells e riferimenti al Grinch, è una delle poche canzoni natalizie che potrebbe portare a far partire un giro di danza attorno all’albero.
La band They Might Be Giants offre “Santa’s Beard”, una canzone meno conosciuta che tratta il tema dell’infedeltà in modo divertente. Una donna esibisce la sua relazione extraconiugale, mentre il suo amante è vestito da Babbo Natale.
In materia di folklore natalizio, forse quello americano appare un po’ anemico rispetto ad altre culture. Mentre in Germania e nell’Europa centrale si parla di Krampus e in Islanda di Jólakötturinn, una vasta creatura felina che si dice mangi i pigri, Björk ha registrato una canzone nel 1988 ispirata a questo personaggio, che include frasi festose.
“Just Like Christmas” dei pionieri del slowcore Low è un’altra perla. Un brano più accessibile rispetto ad altri della band, racchiude eleganti melodie e voci intime, e si distingue per il suo ritmo brioso.
Magnetic Fields ci sorprende con “Everything is One Big Christmas Tree”, un inno a divertirsi e a liberarsi, con frasi incoraggianti ad abbandonare le preoccupazioni e abbracciare la gioia del Natale, perfino nel nome “Sandy” per Babbo Natale.
Sharon Jones & The Dap-Kings presentano “Ain’t No Chimneys In The Projects”, un fresco contributo alla musica soul natalizia che non ha nulla da invidiare ai grandi classici. Con groove avvolgente e una sezione di fiati incredibile, racconta come la magia del Natale derivi dai genitori laboriosi.
Infine, “sympathy 4 the grinch” dei 100 gecs esplora in chiave ironica il tema delle aspettative durante le festività. In questa canzone giocosa, si prende in giro la figura di Babbo Natale, esprimendo il desiderio di vendetta per i regali non ricevuti ed è caratterizzata da un ritornello coinvolgente.
Se sei stanco delle solite melodie natalizie, prova a inserire questi brani unici nella tua playlist delle feste, per un Natale davvero diverso e divertente.
Fonti:
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