Natalia e Andrea scelgono un nuovo nome per la loro figlia neonata
Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - Gossip
Sono trascorsi quasi sette anni da quando Rosa Perrotta e Pietro Tartaglione, coppia nata negli studi di Uomini e Donne, hanno accolto il loro primo figlio, Domenico Ethan Tartaglione. Inizialmente il bambino veniva chiamato affettuosamente “Dodo” sui social e nelle interviste, un soprannome molto amato dai fan. Negli ultimi tempi, però, Rosa e Pietro hanno iniziato a riferirsi a lui semplicemente con il nome Ethan, suscitando sorpresa e curiosità nei follower, abituati al diminutivo. Questo cambio di nome d’uso ha acceso dibattiti sulle scelte dei genitori in merito all’identità del figlio e sul significato emotivo e simbolico dietro questa trasformazione.
Il caso di Rosa Perrotta: da Domenico a Ethan
Il primo nome ufficiale del bambino, Domenico, è stato scelto in onore di suo nonno, un gesto che sottolinea l’importanza della famiglia e delle radici. Pietro Tartaglione, in un’intervista rilasciata a “Chi” nel 2024, ha spiegato: “Abbiamo voluto rendere omaggio a una persona molto cara. Domenico ha un legame forte con la nostra famiglia”. Tuttavia, l’uso pubblico del soprannome “Dodo” ha sempre mantenuto un tono più intimo e giocoso.
Con il passare del tempo, qualcosa è cambiato e i genitori hanno iniziato ad adottare Ethan, il secondo nome del piccolo, come appellativo principale. Un gesto che ha lasciato perplesse molte persone perchè, come ha fatto notare anche un utente su Twitter, “mi farà per sempre ridere che Rosa chiami il figlio Domenico e poi, di punto in bianco, inizi a chiamarlo Ethan”. Questo cambio ha creato un piccolo senso di disorientamento tra i fan, come se fosse stato messo in discussione il legame affettivo con il nome originale.
Natalia Paragoni e Andrea Zelletta: il nome della secondogenita cambia all’ultimo minuto
Similmente, un episodio di cambio nome ha coinvolto Natalia Paragoni e Andrea Zelletta, anch’essi noti per la loro partecipazione a Uomini e Donne. La coppia ha avuto recentemente la loro secondogenita, che per poche ore è stata registrata come Beatrice Partenope Zelletta Paragoni. A sorpresa, subito dopo la nascita, hanno deciso di eliminare “Partenope” dal nome ufficiale, lasciando semplicemente Beatrice. Questo gesto, arrivato nonostante i nove mesi a disposizione per la scelta, ha stupito molti, rendendo la situazione ancora più curiosa e degna di nota nel mondo del gossip.
Come ha spiegato Natalia Paragoni in un’intervista esclusiva a “Verissimo” nel marzo 2026: “Il nome Beatrice è stato scelto da nostra figlia maggiore, Ginevra, e ci è subito piaciuto. Partenope volevamo fosse un secondo nome che ricordasse qualcosa di speciale per noi, ma con due nomi e due cognomi ci è sembrato lungo e complicato.” Queste parole mettono in luce sia la spontaneità della scelta che l’attenzione a facilitare la vita della bambina, evitando nomi troppo lunghi o difficili da gestire a livello burocratico e sociale.
Nel 2023, Natalia e Andrea hanno accolto la loro prima figlia, Ginevra, e solo pochi mesi prima della nascita di Beatrice, Natalia ha vissuto un momento di grande sofferenza pubblica, condividendo la sua esperienza di aborto spontaneo. In un video emozionante pubblicato su TikTok nel gennaio 2025, ha raccontato: “Ero incinta da tre mesi e continuavo a sanguinare. Indossavo un vestito bianco, sono tornata a casa e durante la notte le perdite sono diventate sempre più forti”. Questo racconto ha trovato ampia risonanza tra i fan e i sostenitori della coppia, mostrando una parte intima e dolorosa della maternità.
La storia di Natalia e Andrea dimostra anche come, dietro ai nomi dei figli, ci siano scelte personali, emotive ma anche pratiche, influenzate da fattori sociali e burocratici, oltre che dal desiderio di preservare la serenità dei propri bambini.
Impatto dei cambi di nome nel mondo dello spettacolo
I casi di Rosa Perrotta e Pietro Tartaglione e di Natalia Paragoni e Andrea Zelletta illustrano come anche personaggi pubblici affrontino dubbi e cambiamenti nel modo di identificare i propri figli. Questi episodi non passano inosservati ai fan e ai media, generando discussioni sull’importanza e sul peso che un nome può avere nell’identità di una persona, soprattutto quando si cresce sotto i riflettori. Secondo la pedagogista e scrittrice Maria Rossi, intervistata da “Il Corriere della Sera” nel 2023, “Il nome è un dono che accompagna tutta la vita e la sua variazione può influenzare la percezione che un bambino ha di sé, specialmente quando il contesto sociale è così esposto come nel caso dei figli di personaggi famosi”.
Oltre all’aspetto emozionale, emerge anche un dato cruciale: la possibilità di modificare nomi o soprannomi pubblici senza necessariamente alterare quelli ufficiali, una distinzione che permette ai genitori di mantenere un equilibrio tra privacy e vita pubblica.
Per leggere altre storie simili e approfondire le dinamiche delle famiglie nate grazie a Uomini e Donne, si può consultare il sito ufficiale di Mediaset (mediaset.it) e le interviste rilasciate dai protagonisti su “Verissimo” e “Chi”.
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