Nepal pronto a cedere progetto del mega zoo a ente per la conservazione della natura.
Pubblicato il da Luigi Salemi - Green
Il Nuovo Zoo del Nepal: Un Progetto Sotto Esame
Il Nepal si appresta a trasferire un ambizioso progetto di zoo, atteso da quasi un decennio, al National Trust for Nature Conservation (NTNC), un ente semigovernativo che gestisce il solo zoo operativo del paese. Il governo ha messo a disposizione circa 15 milioni di rupie nepalesi (98.700 dollari) all’anno per un progetto che si prevede costerà 10 miliardi di rupie nepalesi (65,8 milioni di dollari), congelando di fatto l’iniziativa fin dal suo avvio nel 2016. Il NTNC, con esperienza di gestione di quasi trent’anni, metodi di fundraising e partnership internazionali, è convinto di poter svolgere questo compito, ma i critici sollevano dubbi sulle sue capacità.
Storia e Prospettive del Progetto
Le discussioni relative al nuovo zoo, situato nel comune di Suryabinayak, hanno avuto inizio nel 2015, con una cerimonia di inaugurazione avvenuta nel giugno 2016, alla quale partecipò l’allora primo ministro K.P. Sharma Oli. Da allora, solo lavori preliminari, come la recinzione e la pianificazione, sono stati realizzati a causa della scarsità di fondi. Per operare e costruire il nuovo zoo, si stimano costi attorno ai 10 miliardi di rupie nepalesi. Tuttavia, il governo ha stanziato solo 15 milioni di rupie all’anno, destinati in gran parte a coprire gli stipendi del personale.
Dopo la formazione di un nuovo governo nel marzo 2026, il Ministero delle Foreste e dell’Ambiente (ora Ministero dell’Agricoltura, delle Foreste e dell’Ambiente) ha incaricato un comitato di esplorare le possibilità per avviare il nuovo zoo. Questo comitato ha recentemente raccomandato di trasferire il progetto al NTNC, già responsabile della gestione dello zoo centrale di Kathmandu.
Il Ruolo del NTNC
“Il comitato ha analizzato la situazione e ha ritenuto che la miglior opzione fosse creare un ambiente politico flessibile per permettere al trust di gestire le operazioni”, ha dichiarato Maheshwar Dhakal, segretario aggiunto al ministero. Nonostante una decisione formale debba ancora essere presa, Dhakal ha anticipato che una comunicazione ufficiale è attesa a breve.
Il nuovo zoo potrebbe avere dimensioni significativamente superiori rispetto allo zoo centrale di Jawalakhel. Mentre il progetto prevede un’area di 245 ettari (605 acri), il Central Zoo copre solamente 6 ettari. Questa nuova area potrebbe ospitare fino a 2.072 piscine olimpioniche. Il NTNC ha in programma di costruire un centro di trattamento per animali su ulteriori 14 ettari (35 acri).
L’Esperienza del NTNC a Servizio della Conservazione
Coloro che appoggiano il trasferimento al NTNC fanno riferimento alla sua consolidata esperienza. Dall’inizio della sua gestione nel 1995, il Central Zoo è diventato un rifugio per 942 animali di 127 specie. “Abbiamo una lunga esperienza e strumenti che non hanno pari in Nepal,” afferma Gobinda Prasad Pokharel, funzionario della conservazione e delle informazioni al NTNC. “Siamo in grado di gestire strutture di questa portata e di sostenere programmi di sensibilizzazione alla conservazione.”
Inoltre, il NTNC è capace di gestire animali di grande taglia e specie rare che il governo non potrebbe garantire.
Le Preoccupazioni Emergenti
Tuttavia, ci sono preoccupazioni riguardo le sfide finanziarie che il progetto potrebbe comportare. Finora, il NTNC ha affrontato problemi economici anche nel suo zoo esistente. Nel marzo 2021, il Central Zoo ha avviato una campagna “Adotta un Animale” a causa dell’assenza di visitatori durante la pandemia. La domanda sorge spontanea: se il NTNC ha difficoltà a mantenere lo zoo attuale, come potrebbe gestire una struttura di dimensioni ben più grandi in una località meno accessibile?
Inoltre, questioni di governance hanno sollevato ulteriori preoccupazioni. Recentemente, l’allora premier ad interim ha nominato un suo collaboratore, un politico senza reale esperienza nella conservazione della fauna, come presidente del trust. Questo ha suscitato un’ondata di indignazione da parte della società civile e degli ambientalisti.
Un altro aspetto critico è la sicurezza nell’ambito della gestione degli animali. Un panda rosso, specie in pericolo, è morto in un incidente al Central Zoo, evidenziando carenze nei sistemi di sorveglianza e nelle misure di controllo del personale.
Infine, si ipotizza che il NTNC stia cercando di ottenere supporto finanziario dalla Cina per il nuovo zoo. Con un passato di “diplomazia del rinoceronte” tra Nepal e Cina, resta da vedere se questo sostegno comporterebbe condizioni particolari relative alla gestione e al funzionamento del progetto.
Conclusioni
Mentre il Nepal si prepara a intraprendere questo viaggio ambizioso nel mondo della conservazione, le domande su come gestire efficacemente una struttura così grande e complessa rimangono. Resta da chiarire se il NTNC sarà in grado di affrontare le sfide e producendo risultati tangibili per la conservazione della fauna selvatica e per il benessere degli animali.
Fonti:
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