Netanyahu all’Onu: “Accusare Israele di genocidio è la più grande bugia del secolo”. Decine di diplomatici lasciano l’aula
ROMA (ITALPRESS) – I rappresentanti di alcuni Stati hanno fischiato e lasciato l’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York all’arrivo del primo ministro di Israele, Benjamin Netanyahu.
“Accusare Israele di genocidio è la più grande bugia del secolo”. Lo ha detto il primo ministro di Israele, Benjamin Netanyahu, davanti all’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York. Parlando della situazione a Gaza, Netanyahu ha detto che “Hamas ha usato i civili palestinesi come scudi umani e stanno usando moschee, ospedali e scuole come centri di comando per il terrorismo”, ribadendo che Israele “ha fatto tutto il possibile per mettere in salvo i cittadini”. Netanyahu ha poi ricordato che Israele ha distribuito vaccini, cibo alla popolazione di Gaza. “Questo è genocidio? E’ l’opposto del genocidio. Israele ha impedito un genocidio”, ha detto. Rivolgendosi a chi accusa Israele di genocidio, il primo ministro ha affermato: “Vergognatevi di distorcere i fatti”. Nel suo intervento ha criticato il sindaco di New York Mamdani “Da quando è stato eletto, molti ebrei non si sentono più sicuri”.
“Continuano ad accusare la piccola Israele di colonialismo e chi ci accusa? Il Regno Unito, la Francia. Sono stati loro a coniare il termine”, ha aggiunto.
“Continueremo a difendere il nostro Paese perché non abbiamo altra scelta”, ha proseguito. Nel suo intervento all’Onu, Netanyahu ha elencato i principali episodi in cui Israele è stato attaccato dai Paesi arabi vicini, come nel 1967, fino al massacro di Hamas del 7 ottobre 2023, “un giorno orribile, in cui non c’erano israeliani a Gaza”.
“In quei giorni bui, i nostri nemici pensavano che saremmo crollati, invece siamo stati forti. Negli ultimi tre anni, i nostri eroici soldati hanno combattuto su sette fronti. Volevano toglierci dalla faccia della terra”, ha aggiunto, rivendicando che “con i nostri amici americani abbiamo distrutto le capacità dell’Iran”.
Parlando della “necessità” di difendere Israele, Netanyahu ha citato il fratello Yoni Netanyahu, caduto in un’operazione antiterrorismo in Uganda nel 1976, che in un’occasione gli disse: “Dobbiamo vincere. Non abbiamo altra scelta”. “Le sue parole sono vere allora come oggi”, ha aggiunto.
Il primo ministro israeliano ha attaccato il Qatar e la Turchia dal podio delle Nazioni Unite, affermando che “diversi paesi stranieri hanno speso miliardi per diffondere menzogne contro il mio paese – in primo luogo il Qatar, un paese che ha finanziato università americane e organi di informazione tossici come Al Jazeera”. “L’obiettivo è chiaro: fare il lavaggio del cervello ai giovani affinché odino Israele, l’America e l’Occidente. Si tratta dello stesso Qatar che ha ospitato i macellai di Hamas del 7 ottobre”, ha proseguito. Nel suo intervento, Netanyahu ha poi attaccato la Turchia: “Erdogan ospita i terroristi di Hamas. Un altro paese che diffonde odio e menzogne”.
I leader dell’Europa occidentale stanno soccombendo alle folle antisemite e hanno “paura di difendere la libertà”. Lo ha detto il primo ministro di Israele affermando che la scelta sta tra “la confraternita delle democrazie, o la Fratellanza musulmana” (l’islam politico). Israele “non aspetta che gli altri si sveglino dal loro sonno morale”, ha proseguito, “indicando le innovazioni di Israele e accusando le delegazioni che hanno lasciato la sala al suo arrivo di essere ipocriti”.
Nel corso del suo intervento il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha mostrato un dispositivo di comunicazione StarLink, il sistema che fornisce Internet via satellite e ha annunciato che lo lascerà alla delegazione iraniana, in modo che quando “inevitabilmente diserteranno” possano raccontare la loro storia sui social media. I “tiranni di Teheran” hanno paura del proprio popolo, ha proseguito. Riferendosi agli attacchi effettuati insieme agli Stati Uniti in Iran, Netanyahu ha affermato: “Devastare gli impianti nucleari dell’Iran è stato difficile. Ma per me è stata una delle decisioni più facili che ho dovuto prendere come primo ministro. Se non l’avessi fatto, saremmo morti”.
Infine, nel suo intervento si è rivolto ai manifestanti che hanno protestato fuori dal Palazzo di vetro per la sua presenza. “Dov’eravate quando i tiranni iraniani hanno massacrato decine di migliaia della loro stessa gente alle proteste antigovernative all’inizio dell’anno”, ha chiesto, definendoli “fasi manifestanti per i diritti umani”, che non difendono le minoranze cristiane, che in Israele i cristiani stanno crescendo e prosperando.
-Foto IPA Agency-(ITALPRESS).
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