Neuroblastoma: sintomi e fasi della malattia spiegati nel dettaglio
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - aggiornato il - Sintomi e Cure: consigli, rimedi e prevenzione
La diagnosi e il trattamento tempestivi del neuroblastoma possono incrementare notevolmente il tasso di sopravvivenza nei bambini. Questo tipo di cancro, che colpisce principalmente i bambini piccoli, ha tassi di sopravvivenza che variano significativamente in base a diversi fattori, tra cui il grado di avanzamento della malattia al momento della diagnosi, l’età del paziente e la salute generale.
Il neuroblastoma è la forma di cancro più comune nei bambini di età inferiore a un anno, mentre è rara nei bambini oltre i dieci. Spesso viene diagnosticato tra i 18 mesi e i 2 anni. Secondo l’American Cancer Society, il tasso di sopravvivenza quinquennale per i bambini di età inferiore ai 15 anni è dell’82%.
I tassi di sopravvivenza per il neuroblastoma sono ulteriormente suddivisi in base al rischio associato al tumore:
- Basso rischio: oltre il 95%
- Rischio intermedio: tra il 90% e il 95%
- Alto rischio: circa il 50%
Cosa è il neuroblastoma?
Il neuroblastoma è un cancro raro che si forma nelle cellule nervose immature, chiamate neuroblasti. Questo cancro si sviluppa principalmente nelle ghiandole surrenali, situate sopra i reni, ma può anche manifestarsi in altre parti del corpo, come il collo e il torace. Sebbene rappresenti meno del 6% di tutti i tumori pediatrici, circa il 90% dei casi viene diagnosticato in bambini di età inferiore ai cinque anni.
Cause e fattori di rischio
L’origine del neuroblastoma non è ancora chiara, anche se si ritiene che sia correlata allo sviluppo delle cellule nervose. I neuroblasti sono solitamente presenti nella fase embrionale e dovrebbero maturare in cellule nervose normali. In alcuni casi, tuttavia, continuano a dividersi, formando un tumore.
Non esistono metodi definitivi per prevenire il neuroblastoma. Alcuni fattori potrebbero aumentare il rischio di sviluppo della malattia:
- Età: Principalmente diagnosticato in bambini al di sotto dei cinque anni.
- Storia familiare: I bambini con familiari affetti potrebbero avere un rischio maggiore.
- Malattie genetiche: Alcune anomalie genetiche sono associate a un rischio più elevato.
- Genere: I maschi presentano una leggera predisposizione rispetto alle femmine.
È importante sottolineare che avere uno o più di questi fattori di rischio non implica necessariamente lo sviluppo del neuroblastoma.
Sintomi del neuroblastoma
I sintomi del neuroblastoma possono variare ampiamente, ma alcuni dei più comuni includono:
- Dolore addominale
- Gonfiore nella zona addominale
- Fatica e debolezza generale
- Alterazioni nel comportamento
- Febbre
Questi sintomi possono essere simili a quelli di altre condizioni, complicando la diagnosi.
Staging del neuroblastoma
Il neuroblastoma viene classificato secondo varie fasi, comunemente identificate nel sistema di stadi internazionali (INSS):
Stadio I
- Tumore localizzato e su un solo lato del corpo
- Rimozione chirurgica totale possibile
- Linfoadenopatie adiacenti possono essere non interessate
Stadio II
Ci sono due sottocategorie:
- IIA: Tumore situato nella zona d’origine ma non completamente resecabile.
- IIB: Tumore bilaterale che ha coinvolto alcune linfonodi ma non si è diffuso completamente.
Stadio III
Il cancro non si è diffuso a organi distanti, ma ha oltrepassato la linea mediana del corpo o si è ripresentato in forma più aggressiva.
Stadio IV
Il tumore si è diffuso a linfonodi distanti e a organi come le ossa, il fegato e il midollo osseo. Non è possibile una rimozione chirurgica totale.
Stadio 4S
Presenta caratteristiche simili allo stadio IV ma è limitato a bambini al di sotto dell’anno e con specifiche metastasi.
Diagnosi del neuroblastoma
La diagnosi di neuroblastoma inizia con un esame fisico, durante il quale il medico cerca anomalie come masse o gonfiori. Le modalità di diagnosi includono:
- Test di imaging: Raggi X, CT, risonanza magnetica, e scansioni PET per identificare anomalie interne.
- Biopsia: Prelievo di un campione di tessuto per confermare il cancro.
- Esami di laboratorio: Test di sangue e urine per elementi prodotti da cellule neuroblastoma.
La diagnosi può essere complessa a causa della similarità dei sintomi con altre malattie.
Opzioni di trattamento
Le opzioni terapeutiche per il neuroblastoma possono combinare chirurgia, chemioterapia, radioterapia e immunoterapia. La scelta del trattamento dipende da vari fattori, tra cui stadio e localizzazione del tumore.
Chirurgia
La chirurgia è il trattamento primario e mira a rimuovere quanto più tessuto canceroso possibile. Può includere:
- Rimozione completa del tumore.
- Interventi di deospedalizzazione per ridurre la massa tumorale.
- Rimozione di linfonodi o organi coinvolti.
Chemioterapia
La chemioterapia utilizza farmaci per distruggere le cellule tumorali e può essere impiegata pre o post chirurgia.
Radioterapia
Utilizza raggi ad alta energia per ridurre le dimensioni del tumore o eliminare cellule residue.
Immunoterapia
Una strategia più recente che stimola il sistema immunitario. Le forme comuni includono:
- Anticorpi monoclonali
- Inibitori dei checkpoint
- Virus oncolitici
Questo tipo di terapia è generalmente ben tollerato, sebbene possa presentare effetti collaterali.
Trapianto di cellule staminali
Rappresenta una soluzione per ripristinare il midollo osseo danneggiato dopo trattamenti intensivi.
Per ulteriori informazioni affidabili sull’argomento, si possono consultare fonti come l’American Cancer Society e il National Cancer Institute.
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