Niscemi: allerta Protezione Civile, collina in frana verso Gela, 1500 sfollati.
Pubblicato il da Redazione - Cronaca
Schifani Visita Niscemi: Sopralluogo nella Zona della Frana
NISCEMI (CALTANISSETTA) – Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha visitato Niscemi, in provincia di Caltanissetta, per un sopralluogo nella zona colpita da una frana che ha interessato una parte significativa del paese. Durante l’incontro al Centro operativo comunale, Schifani ha dialogato con figure chiave, tra cui il capo del dipartimento nazionale della Protezione civile, Fabio Ciciliano, e il dirigente generale della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, il prefetto di Caltanissetta, Donatella Licia Messina, l’assessore alla Salute, Daniela Faraoni, e il sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti.
Il soggetto attuatore della Struttura commissariale contro il dissesto idrogeologico, Sergio Tumminello, e il segretario generale dell’Autorità di bacino, Leonardo Santoro, hanno partecipato all’incontro, evidenziando l’importanza di un lavoro sinergico per affrontare l’emergenza in corso.
La Situazione della Frana: Parole di Ciciliano
Durante il sopralluogo, il capo del dipartimento nazionale della Protezione civile, Fabio Ciciliano, ha espresso preoccupazione riguardo alla stabilità della zona. In un’intervista a RaiNews24, ha dichiarato: “Abbiamo fatto un primo sopralluogo con la componente scientifica e il professor Casagli ha sottolineato che non solo quello che è visibile, ma l’intera collina sta scendendo verso la piana di Gela.”
“È fondamentale essere onesti”, ha continuato Ciciliano, “ci sono abitazioni situate sul coronamento della frana che non possono più essere occupate. Dovremo discutere con il sindaco riguardo a una delocalizzazione definitiva per queste famiglie.” Ha sottolineato l’importanza di definire una fascia di sicurezza e ha menzionato la necessità che l’acqua defluisca dal sottosuolo. Questo processo è cruciale per ottenere una valutazione più precisa delle aree sicure.
La frana rimane attiva e la situazione continua a essere estremamente complessa. “Se una casa si trova sul ciglio della frana, non potrà mai essere abitata”, ha avvertito Ciciliano, “neppure quelle abitazioni che sembrano intatte saranno mai accessibili, nemmeno ai vigili del fuoco. È importante comunicare chiaramente ai cittadini di Niscemi per evitare false aspettative.”
La Risposta del Comune e della Protezione Civile
Il vicesindaco di Niscemi, Pietro Stimolo, ha rivelato a RaiNews24 che è in corso una valutazione per decidere se ampliare o mantenere la zona rossa. “Attualmente, 1500-1600 persone sono sfollate e lontane dalle loro abitazioni,” ha dichiarato Stimolo. La gestione della situazione emergenziale è stata supportata dai Vigili del fuoco, impegnati da 48 ore nel monitoraggio dell’area e nel fornitura di supporto alla popolazione per il recupero di beni da abitazioni evacuate.
Per garantire una sorveglianza aerea della zona, è stato attivato l’elicottero Drago 156, fornendo un ulteriore supporto alle operazioni in corso.
Le autorità locali e regionali stanno anche studiando piani di emergenza a lungo termine, cercando soluzioni per garantire la sicurezza dei cittadini e ridurre al minimo i rischi futuri. La delocalizzazione delle abitazioni in pericolo è uno dei punti chiave su cui si sta lavorando, così come la salvaguardia dell’integrità territoriale della zona.
Per ulteriori informazioni e aggiornamenti sulla situazione di Niscemi, è possibile consultare fonti ufficiali della Protezione Civile e aggiornamenti forniti dalla Regione Siciliana, che stanno monitorando costantemente l’evoluzione degli eventi e l’impatto sulla popolazione locale.
Fonti ufficiali: sito della Protezione Civile Nazionale, comunicati della Regione Siciliana.
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