Non puoi diffamare i morti, ma non giustifica l’uso del deepfake per loro.

Pubblicato il da Redazione - Tecnologia

Non puoi diffamare i morti, ma non giustifica l’uso del deepfake per loro.

Il Messaggio di Zelda Williams ai Fan di Robin Williams

Zelda Williams, figlia dell’indimenticabile attore Robin Williams, ha condiviso un messaggio toccante sui social media rivolto ai fan del padre. In un post su Instagram, ha chiesto apertamente di smettere di inviarle video realizzati con intelligenza artificiale che riproducono la figura del suo compianto papà.

“Per favore, smettetela di inviarmi video AI di papà. Non mi interessa, e non lo voglio,” ha scritto Zelda. Ha aggiunto: “Se avete un minimo di decenza, mettete fine a questo comportamento nei suoi confronti e nei miei, e per tutti. È sciocco, è una perdita di tempo e di energie, e credetemi, NON è ciò che lui vorrebbe.”

Questo appello è stato fatto poco dopo il lancio di Sora 2, un modello video sviluppato da OpenAI che consente agli utenti di generare deepfake estremamente realistici. Questa nuova applicazione ha sollevato interrogativi etici e legali riguardo all’uso delle immagini delle persone, vive e morte.

Il Contesto dell’Iniziativa di OpenAI

Sora 2 e la sua app sociale permettono di generare video di personaggi storici, amici, e anche di celebrità defunte. Mentre l’app limita la generazione di video di persone viventi, per coloro che sono deceduti non ci sono gli stessi vincoli. Secondo il Student Press Law Center, non è illegale diffamare le persone scomparse. Questo solleva dei dubbi e delle preoccupazioni riguardanti la rappresentazione delle persone defunte nei media.

Persone come Martin Luther King, Jr., Franklin Delano Roosevelt e Robin Williams sono state oggetto di questi video, ma ci sono delle differenze significative nel modo in cui vengono trattate le varie personalità. Ad esempio, Sora 2 non genera video di celebrità più recenti come Michael Jackson, scomparso nel 2009, ma per Robin Williams, scomparso nel 2014, non ci sono stati ostacoli. Questi aspetti pongono interrogativi su come OpenAI delinei le sue politiche riguardo i deepfake.

Come ha espresso Zelda, “Guardare le eredità di persone reali essere ridotte a ‘questo assomiglia vagamente a loro, quindi va bene,’ affinché gli altri possano creare contenuti di scarsa qualità su TikTok è frustrante.” Con questo, si fa riferimento a come la dignità e l’immagine di attori e storici vengano considerate alla stregua di giocattoli per intrattenimento di massa.

Le Critiche a OpenAI e Sora

OpenAI, e in particolare la sua nuova applicazione Sora, ha attirato numerose critiche da parte di esperti e associazioni, che accusano l’azienda di avere un approccio superficiale su questioni delicate come il copyright e il rispetto della dignità umana. Uno degli esempi è rappresentato dalla diffusione di clip AI che imitano personaggi protetti da copyright, come Peter Griffin di *Family Guy* e Pikachu dei Pokémon, subito dopo il lancio dell’app.

Inizialmente, il CEO Sam Altman ha affermato che gli studi e le agenzie di Hollywood avrebbero dovuto esplicitamente rinunciare se non desideravano che le loro proprietà intellettuali fossero incluse nei video generati da Sora. A seguito delle pressioni, la Motion Picture Association ha chiesto a OpenAI di prendere provvedimenti, sottolineando l’importanza delle leggi sul copyright.

Le capacità di generazione di deepfake di Sora la rendono forse il modello di intelligenza artificiale più pericoloso attualmente disponibile, grazie all’immensa qualità e realismo dei suoi output. Esistono anche altre piattaforme come xAI, che, pur avendo meno funzionalità, non sono affatto sicure e possono generare contenuti inappropriati e potenzialmente dannosi.

Considerazioni Finali sul Futuro dei Deepfake

La questione di come trattiamo l’immagine di persone, vive o morte, è assolutamente cruciale. Una cultura che giustifica l’uso di deepfake senza considerare le implicazioni etiche e legali potrebbe creare precedenti pericolosi. Con aziende che emergono e cercano di competere con OpenAI, è essenziale stabilire limiti chiari su ciò che è accettabile.

Guardando al futuro, è importante non solo proteggere i diritti dei vivi, ma anche comprendere il rispetto verso le vite e le immagini di coloro che non ci sono più. Siamo tutti responsabili della cura e della rappresentazione delle eredità degli altri, e i messaggi come quello di Zelda Williams dovrebbero servire da monito per riflettere su come i media digitali possano impattare le vite e le memorie delle persone.

Per ulteriori informazioni sui diritti d’autore e sulla gestione dell’immagine in contesti digitali, si possono consultare fonti ufficiali come la U.S. Copyright Office e la Motion Picture Association.

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