Nuovo strumento svela assedio su terre indigene nella foresta amazzonica della Bolivia.

Pubblicato il da Luigi Salemi - Green

La deforestazione illegale nelle terre indigene amazzoniche della Bolivia ha raggiunto livelli preoccupanti secondo nuove analisi di dati. Tra il 2003 e il 2023, sono stati persi più di 186.500 ettari di foresta, di cui oltre il 90% è stato abbattuto illegalmente. L’invasione di terre per espandere la frontiera agricola rappresenta una minaccia costante per i popoli indigeni amazzonici in Bolivia, con la maggior parte dei conflitti ancora irrisolti.

La piattaforma VISTA è stata lanciata come risultato di un’indagine durata un anno, in collaborazione con il Pulitzer Center, Mongabay e le organizzazioni boliviane RAI Bolivia e Asuntos Centrales. Questa piattaforma traccia e analizza dati chiave sulla deforestazione, incendi, disboscamento, espansione della soia e insediamenti nei 48 territori indigeni dell’Amazzonia boliviana.

Per la maggior parte dei popoli indigeni della Bolivia, la foresta rappresenta un luogo sacro dove coesistono comunità, fiumi, fauna selvatica, esseri spirituali e memorie ancestrali. La conservazione della foresta equivale a conservare la propria vita.

Le analisi condotte da Amazonía Traficada mostrano che dall’anno 2003 al 2023 sono stati abbattuti oltre 186.500 ettari di foresta nelle 48 terre indigene dell’Amazzonia boliviana, di cui solo il 10% è stato autorizzato dalle autorità. Il resto è stato abbattuto illegalmente, minacciando direttamente il patrimonio naturale e culturale dei popoli indigeni.

La deforestazione e gli incendi hanno causato danni significativi, con 23,8 milioni di ettari di terreno colpiti tra il 2001 e il 2024. Il 17% di questo totale è avvenuto all’interno delle terre indigene titolate dell’Amazzonia boliviana.

La pressione sulle terre indigene si inserisce in un quadro più ampio che è stato riconosciuto a livello globale, con la Bolivia al secondo posto per la deforestazione delle foreste primarie nel 2025, subito dopo il Brasile.

La lotta per i diritti fondiari indigeni ha radici profonde nella storia boliviana, con lotte storiche dei popoli indigeni per ottenere riconoscimento e titoli sulle loro terre ancestrali. Nonostante i progressi legislativi compiuti nel corso degli anni, le questioni territoriali rimangono irrisolte e i popoli indigeni continuano a difendere le proprie terre dall’invasione e dall’occupazione illegale.

La situazione attuale richiede un’azione immediata per proteggere la biodiversità, i diritti delle comunità indigene e l’ecosistema amazzonico in Bolivia. La piattaforma VISTA fornisce uno strumento prezioso per monitorare e analizzare i cambiamenti in corso nei territori indigeni e sensibilizzare sull’importanza della conservazione della foresta amazzonica boliviana.

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