Oklahoma e El Salvador: stretta su politica e indottrinamento per insegnanti.

Pubblicato il da Redazione - aggiornato il - Scuola e Università

Oklahoma e El Salvador: stretta su politica e indottrinamento per insegnanti.

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Scuole sotto pressione: Test ideologici per insegnanti e “uniformi militari” – Cosa sta succedendo?

In diverse parti del mondo, emergono segnali preoccupanti riguardo all’organizzazione dei sistemi scolastici. In particolare, si segnalano crescenti pressioni sugli insegnanti e imposizioni di rigide regole disciplinari, sollevando interrogativi sulla libertà di insegnamento e sull’autonomia delle istituzioni scolastiche.

Oklahoma: Test ideologici per docenti “stranieri”

Negli Stati Uniti, precisamente in Oklahoma, sta facendo discutere l’introduzione di un test ideologico per gli insegnanti provenienti da altri stati, in particolare California e New York. La notizia, ripresa da diverse testate giornalistiche, tra cui Il Sole 24 Ore, evidenzia come, per ottenere l’abilitazione all’insegnamento, i docenti dovranno superare una prova che verte su argomenti delicati come la Costituzione, la religione e l’ideologia di genere.

Il test, secondo quanto riportato, sarà elaborato in collaborazione con PragerU, una fondazione conservatrice nota per la diffusione di contenuti digitali di orientamento politico di destra. Ryan Walters, sovrintendente statale e figura vicina all’ala trumpiana del Partito Repubblicano, ha motivato l’iniziativa come una difesa contro la “radicale ideologia di sinistra” proveniente da Stati considerati liberal.

La prova consisterà in 50 domande, alcune delle quali già rese pubbliche. Queste riguardano i principi costituzionali, il ruolo della libertà religiosa nell’identità americana e questioni legate all’identità di genere.

Fonti:

Sindacati e opposizioni hanno immediatamente denunciato il test come una forma di “prova di lealtà politica” al movimento “Maga” (Make America Great Again). Tina Ellsworth, presidente del National Council for the Social Studies, ha definito il provvedimento “antitetico rispetto alla democrazia americana”.

Il deputato democratico John Waldron ha criticato la misura, definendola più una forma di indottrinamento che un serio strumento di valutazione. Ha inoltre sottolineato che l’Oklahoma non è mai stata una meta ambita per i docenti di altre aree e che questa iniziativa rischia di scoraggiare ulteriormente i professionisti qualificati. La polemica è accesa e il dibattito sulla libertà di insegnamento e sull’influenza politica nella scuola è più vivo che mai.

El Salvador: Scuole come caserme?

Parallelamente, dall’altra parte dell’Oceano, in El Salvador, giungono notizie di scuole con regole che ricordano quelle delle caserme. I sindacati locali hanno espresso forte preoccupazione dopo la nomina della nuova ministra dell’Istruzione, Scienza e Tecnologia, Karla Trigueros, e l’introduzione di nuove disposizioni disciplinari per le oltre 5.000 scuole pubbliche del Paese.

A partire dal 20 agosto, gli studenti dovranno attenersi a rigide regole riguardanti l’uniforme, che dovrà essere “pulita”, e il taglio di capelli, che dovrà essere “appropriato”. La ministra Trigueros, tra l’altro, è stata vista visitare diverse scuole indossando la sua uniforme militare mimetica.

“Nell’ambito del rafforzamento della disciplina, dell’ordine e della presentazione personale della comunità studentesca, le scuole devono far rispettare rigorosamente le nuove norme”, ha scritto Trigueros in una nota inviata ai presidi e pubblicata anche su X (ex Twitter).

Fonti:

La nomina di Karla Trigueros, un’ufficiale dell’Esercito di 35 anni, da parte del presidente Nayib Bukele, ha suscitato numerose critiche da parte dei sindacati degli insegnanti, che temono una “militarizzazione” dell’istruzione.

Il presidente Bukele, di orientamento conservatore, ha difeso la sua scelta, affermando che la neo ministra ha la missione di preparare le nuove generazioni ad affrontare le sfide del futuro e a raggiungere “i più alti standard qualitativi che il nuovo El Salvador che stiamo costruendo richiederà”.

Le iniziative intraprese in Oklahoma e in El Salvador, benché diverse nella forma, sollevano interrogativi comuni sul ruolo della politica nell’istruzione e sull’importanza di preservare l’autonomia degli insegnanti e delle istituzioni scolastiche. Questi episodi aprono un dibattito cruciale sul futuro della scuola e sulla necessità di garantire un ambiente di apprendimento libero, inclusivo e democratico per tutti gli studenti. È fondamentale monitorare attentamente questi sviluppi e promuovere un dialogo aperto e costruttivo per affrontare le sfide che si presentano. La scuola deve rimanere un luogo di crescita, apprendimento e sviluppo del pensiero critico, al riparo da influenze ideologiche e imposizioni autoritarie.

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