Onu, Rebeca Grynspan in testa nel primo voto ‘colorato’: ma pesa l’ombra dei veti
Pubblicato il da Giuseppe Recca - Mondo
di Stefano Vaccara
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La corsa alla successione di António Guterres alla guida delle Nazioni Unite entra nella fase decisiva. Il Consiglio di Sicurezza ha effettuato il primo straw poll “colorato“, che permette di distinguere i voti dei cinque membri permanenti, dotati del diritto di veto, da quelli degli altri dieci Paesi. In testa resta Rebeca Grynspan, economista costaricana, ex vicepresidente del Costa Rica e attuale segretaria generale dell’UNCTAD, l’agenzia ONU per il commercio e lo sviluppo. Ha ottenuto nove voti favorevoli (encourage), tre dei membri permanenti, cinque contrari (discourage), due dei P5, e un voto senza opinione.
Segue Carolyn Rodrigues Birkett, ambasciatrice della Guyana all’ONU ed ex ministra degli Esteri, con otto voti favorevoli, tre dei permanenti, sei contrari, due dei P5, e un no opinion. Otto voti favorevoli anche per Rafael Grossi, diplomatico argentino e direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA). Per lui sei contrari, due dei membri permanenti, e un voto senza opinione.
Più distanziato Macky Sall, senegalese ed ex presidente del Senegal dal 2012 al 2024, con cinque voti favorevoli e dieci contrari, tre dei quali dai permanenti. Olara Otunnu, ugandese, ex ministro degli Esteri ed ex rappresentante speciale dell’ONU per i bambini nei conflitti armati, raccoglie quattro voti favorevoli, dieci contrari, tre dei P5, e un no opinion. María Fernanda Espinosa, ecuadoriana, ex ministra degli Esteri ed ex presidente dell’Assemblea generale dell’ONU, ottiene tre voti favorevoli, nove contrari, tre dei permanenti, e tre no opinion.
Chiude Ivonne A-Baki, diplomatica ecuadoriana, già ambasciatrice negli Stati Uniti, in Francia e in Qatar, con un solo voto favorevole e quattordici contrari, compresi quelli di tutti e cinque i membri permanenti. Il risultato politico è significativo: nessuno dei sette candidati è attualmente al riparo da un veto. Persino Grynspan, che guida la corsa, incontra l’opposizione di due potenze permanenti.
Il voto “colorato” rivela se un’opposizione proviene dai P5, ma non identifica quale Paese l’abbia espressa. La scelta del prossimo Segretario generale dipenderà dunque dalla capacità dei candidati di superare queste resistenze diplomatiche. Non è escluso che, di fronte allo stallo, possano emergere nuove candidature.
-Foto IPA Agency-(ITALPRESS).
Non perderti tutte le notizie dal mondo su Blog.it