Operazione policere: 200 arresti nel giro di pesca d’oro in Amazzonia, sostenuta dall’Interpol.

Pubblicato il da Luigi Salemi - Green

Operazione policere: 200 arresti nel giro di pesca d’oro in Amazzonia, sostenuta dall’Interpol.

Operazione congiunta contro l’estrazione illegale dell’oro in Amazzonia

BOGOTÀ, Colombia (AP) — Le forze di polizia e i procuratori di Brasile, Guyana francese, Guyana e Suriname hanno arrestato quasi 200 persone nell’ambito della loro prima operazione congiunta contro l’estrazione illegale dell’oro nella regione amazzonica. Le autorità hanno annunciato i risultati giovedì, segnalando un passo significativo nella lotta contro questo crescente problema.

La Mobilitazione Internazionale

L’operazione, sostenuta da Interpol — l’agenzia internazionale di cooperazione tra polizie — ha visto il coinvolgimento anche dell’Unione Europea e della polizia olandese specializzata nei crimini ambientali. Realizzata a dicembre, questa operazione ha comportato oltre 24.500 controlli su veicoli e persone in aree remote al confine, portando al sequestro di denaro contante, oro non lavorato, mercurio, armi da fuoco, droghe e attrezzature per l’estrazione.

L’approccio coordinato ha dimostrato l’importanza della collaborazione internazionale nel contrastare attività criminose che minacciano non solo l’ambiente, ma anche le comunità locali.

I Dettagli dell’Operazione

Tra gli arrestati, ci sono tre uomini fermati in Guyana con l’accusa di contrabbando d’oro e riciclaggio di denaro, dopo che gli agenti hanno sequestrato oro non lavorato e circa 590.000 dollari in contante. Gli investigatori ritengono che i sospetti facciano parte di un gruppo di crimine organizzato e possano avere legami con una compagnia di esportazione d’oro di grande rilevanza in Guyana.

L’estrazione illegale dell’oro sta diventando un’importante causa di deforestazione e inquinamento dei fiumi nell’Amazzonia, contaminando le risorse idriche con mercurio tossico e danneggiando le terre su cui vivono le comunità indigene. Negli ultimi anni, l’attività illegale è aumentata rapidamente a causa dell’impennata dei prezzi dell’oro a livello globale, spingendo i minatori in aree forestali sempre più remote e rendendo l’oro una delle merci più redditizie per il crimine organizzato.

Impatti Ambientali e Sociali

L’Interpol ha affermato che l’estrazione illegale dell’oro sta causando danni gravi all’ambiente e alle comunità locali, specialmente in aree remote e vulnerabili. Valdecy Urquiza, Segretario Generale di Interpol, ha dichiarato che “l’estrazione illegale dell’oro cresce rapidamente e provoca danni seri all’ambiente”.

Durante l’operazione, le forze di polizia hanno sequestrato anche cisterne di mercurio per un valore di oltre 60.000 dollari in Guyana e Suriname. Questo metallo pesante è frequentemente usato nell’estrazione d’oro illegale per separare il metallo dai materiali non preziosi; però, essendo estremamente tossico, può contaminare fiumi, fauna selvatica e popolazioni. Interpol ha reso noto che il mercurio era stato nascosto all’interno di pannelli solari e trasportato in autobus.

Controlli Coordinati nelle Aree di Confine

In Sudamerica, le forze di polizia hanno effettuato controlli coordinati lungo i confini condivisi, comprese ispezioni su entrambi i lati dei fiumi che separano i vari Stati. Gli agenti hanno ispezionato veicoli, imbarcazioni e piccoli negozi lungo i fiumi, molti dei quali vendono carburante, attrezzi e altri materiali comunemente utilizzati nell’estrazione illegale. Alcuni di questi negozi sono sospettati di facilitare il contrabbando di oro e mercurio attraverso i confini.

Durante l’operazione, le autorità hanno anche sequestrato medicinali contraffatti, alcol e sigarette per un valore di oltre 40.000 dollari, insieme a pompe per estrazione mineraria, tappeti utilizzati per raccogliere l’oro, armi e telefoni cellulari.

Le forze dell’ordine hanno fermato un autobus contenente migranti non documentati, inclusi diversi minori. Alcuni di questi bambini sono sospettati di essere vittime di lavoro forzato o sfruttamento sessuale, evidenziando l’impatto umano delle reti di estrazione illegale.

Progresso nella Collaborazione Internazionale

L’operazione, conosciuta come “Operazione Guyana Shield”, rappresenta un passo significativo nella cooperazione tra i paesi della regione amazzonica. Le densità della giungla, le lunghe distanze e i confini permeabili hanno reso da sempre difficile il controllo dell’estrazione illegale, ma ora la collaborazione internazionale potrebbe fare la differenza nella protezione di queste preziose risorse naturali.

Fonti ufficiali: Interpolo, AP News.

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