Opere artificiali come dighe possono salvare le cozze minacciate, secondo uno studio. (pagina 2)
Pubblicato il da Luigi Salemi - Green
Il team di ricerca ha voluto determinare se gli habitat artificiali possono sostenere popolazioni sane di Carter’s freshwater mussel (Westralunio carteri), una specie endemica del sud-ovest dell’Australia ritenuta vulnerabile all’estinzione secondo la Lista Rossa dell’IUCN.
Il lavoro, pubblicato su Pacific Conservation Biology, è stato motivato da un sostanziale calo delle popolazioni di W. carteri negli ultimi 50 anni, principalmente a causa dell’intrusione di acqua salata e della disidratazione degli habitat. Jake Daviot, autore principale della ricerca dell’Università di Murdoch, ha dichiarato in un comunicato stampa: “Senza approcci proattivi e innovativi alla conservazione, molte più popolazioni verranno perse a causa dello sviluppo umano aggravato dai cambiamenti climatici.”
Metodologia della Ricerca
I ricercatori hanno eseguito un’analisi delle perle in 12 siti tra il 2020 e il 2024, suddivisi tra sei habitat naturali e sei artificiali, come dighe agricole e canali di drenaggio. Durante il monitoraggio, hanno registrato dimensione e numero di perle, la loro distribuzione e le condizioni locali degli habitat.