Opportunità di lavoro per assistenti sociali al Nord: il Ministero della Giustizia assume.
Pubblicato il da Giuseppe Recca - Lavoro
Opportunità di Collaborazione Libero-professionale nel Settore Giustizia
Il Ministero della Giustizia ha aperto una procedura di selezione per professionisti nel campo del servizio sociale. L’obiettivo è conferire incarichi di collaborazione libero-professionale a esperti che possano supportare le attività della Giustizia Minorile e di Comunità, nonché dell’Esecuzione Penale Esterna. Questo progetto si inserisce nelle azioni finalizzate a potenziare i servizi territoriali e le pratiche di trattamento, reinserimento e inclusione sociale delle persone sottoposte a provvedimenti dell’autorità giudiziaria.
La selezione mira a creare elenchi di professionisti idonei, dai quali l’Amministrazione potrà attingere per assegnare incarichi in base alle necessità operative degli uffici coinvolti. È importante notare che questi incarichi non generano un rapporto di lavoro subordinato, ma sono professionalmente designati a tempo determinato.
Aree di Intervento e Distretti Coinvolti
Gli esperti in servizio sociale selezionati opereranno all’interno dei servizi della Giustizia Minorile e di Comunità, degli Uepe (Uffici di Esecuzione Penale Esterna) e degli Ussm (Uffici di Servizio Sociale per i Minorenni). In particolare, la selezione sarà attivata per i distretti delle Corti d’Appello di:
- Venezia;
- Trieste;
- Trento;
- Bolzano.
I candidati hanno la possibilità di presentare domanda per uno o più distretti, specificando le sedi di interesse. L’effettivo conferimento degli incarichi sarà determinato dal fabbisogno degli uffici e dalla posizione nella graduatoria.
Requisiti per la Partecipazione
Per partecipare alla selezione, sono richiesti specifici requisiti professionali e generali. È necessario:
- Essere iscritti all’albo professionale degli assistenti sociali;
- Aver compiuto almeno 25 anni di età;
- Essere in possesso di partita IVA o impegnarsi ad aprirla in caso di conferimento dell’incarico;
- Non avere precedenti penali;
- Non intrattenere rapporti di lavoro dipendente con il Ministero della Giustizia;
- Non trovarsi in situazioni di incompatibilità o inconferibilità di incarichi con la Pubblica Amministrazione.
In aggiunta ai requisiti minimi, l’Amministrazione valuterà positivamente eventuali esperienze professionali pregresse, specializzazioni, attività formative e competenze in linea con le funzioni richieste, in particolare nei contesti giudiziari, penitenziari o minorili.
Modalità di Selezione
La selezione avverrà attraverso la valutazione dei titoli e un colloquio professionale. Nel colloquio si verificherà l’idoneità del candidato, le competenze tecniche e la conoscenza delle tematiche collegate all’esecuzione penale esterna e alla giustizia minorile.
Al termine della procedura, verrà redatto un elenco di idonei, il quale non garantirà automaticamente un incarico ma costituirà una lista operativa dalla quale la Pubblica Amministrazione potrà attingere in base alle proprie necessità.
Scadenze e Modalità di Invio della Domanda
Le domande per partecipare alla selezione devono essere inviate esclusivamente tramite Pec all’ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna di Venezia, seguendo le istruzioni contenute nell’avviso ufficiale. Le candidature devono includere:
- Un curriculum vitae, redatto preferibilmente in formato Europass;
- Una copia di un documento di identità in corso di validità.
È essenziale che la documentazione sia completa e correttamente compilata, poiché l’assenza di elementi fondamentali può portare all’esclusione dalla selezione. La procedura rimarrà aperta fino al 20 febbraio 2026, data entro la quale tutte le domande devono essere regolarmente inviate tramite Pec.
Un’Occasione Professionale nel Settore Sociale
Questi incarichi rappresentano un’importante opportunità per gli assistenti sociali desiderosi di lavorare in un contesto istituzionale e con responsabilità elevate, contribuendo a politiche di reinserimento sociale, protezione dei minori e riduzione della recidiva. Anche se si tratta di collaborazioni libero-professionali, l’esperienza acquisita presso il Ministero della Giustizia è un valore aggiunto nel percorso professionale di ciascun candidato.
Per ulteriori dettagli e aggiornamenti, si rimanda alle comunicazioni ufficiali pubblicate sul sito del Ministero della Giustizia.
Fonte: Ministero della Giustizia
Opportunità di Collaborazione con il Ministero della Giustizia per Esperti in Servizio Sociale
Il Ministero della Giustizia ha avviato una selezione per conferire incarichi di collaborazione libero-professionale a esperti in servizio sociale, finalizzati a sostenere le attività della Giustizia Minorile e di Comunità, nonché dell’Esecuzione Penale Esterna. Questa iniziativa è parte di uno sforzo più ampio per potenziare i servizi territoriali e le azioni di reinserimento e inclusione sociale per le persone soggette a provvedimenti giudiziari.
La selezione prevede la creazione di elenchi di professionisti idonei, da cui l’Amministrazione potrà scegliere in base alle necessità operative e organizzative. Gli incarichi offerti non daranno origine a un rapporto di lavoro subordinato, bensì a collaborazioni professionali a tempo determinato, offrendo così maggiore flessibilità e autonomia.
Gli esperti selezionati saranno coinvolti nei servizi della Giustizia Minorile e di Comunità e presso gli Uffici di Esecuzione Penale Esterna. I distretti interessati comprendono Venezia, Trieste, Trento e Bolzano. I candidati possono presentare domanda per uno o più di questi distretti, specificando le sedi preferite; il conferimento dell’incarico dipenderà dalla posizione in graduatoria e dalle necessità specifiche degli uffici.
Per partecipare, è necessario soddisfare requisiti professionali e generali, come l’iscrizione all’albo degli assistenti sociali, non avere precedenti penali e non essere legati a un rapporto di lavoro con il Ministero. Inoltre, l’Amministrazione considererà positivamente esperienze pre-esistenti, specializzazioni e competenze pertinenti. Le domande possono essere inviate via PEC entro il 20 febbraio 2026, e rappresentano un’importante opportunità per chi desidera lavorare in un contesto istituzionale, contribuendo efficacemente alle politiche di reinserimento e tutela sociale.
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